Nuova vita per Iniesta, l’ex Barça diventerà l’allenatore di un club degli Emirati

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INIESTA

Emirati, gol e beffa: segna Iniesta ma dopo 15 minuti di recupero gli avversari pareggiano...

A circa due anni dal suo ritiro dal calcio giocato, Iniesta torna in campo. Ma come allenatore: l'ex Barcellona ha firmato un contratto per allenare il Gulf United nel campionato degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha rivelato Fabrizio Romano.

Iniesta Yamal

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Iniesta torna in campo: allenerà il Gulf United

Sono passati circa due anni dal suo addio al calcio ma l'Illusionista ha deciso di tornare a calcare il verde del terreno di gioco. E di iniziare una nuova carriera: stavolta come allenatore, sbocco tipico di tanti grandi nomi di questo sport. Iniesta è diventato il tecnico del Gulf United, che gioca nel massimo campionato emiratino. La società è giovane: la sua fondazione risale, con il solo settore giovanile, al 2019. Si tratta della prima esperienza di Iniesta su una panchina. In questa stagione è decima in classifica.

Meno di 2 anni dopo il ritiro dal calcio giocato, Andrés #Iniesta inizierà la carriera da allenatore.

La prima squadra della leggenda del Barcellona sarà il Gulf United, attualmente 10° nella prima divisione del campionato degli Emirati Arabi Uniti 🇦🇪 pic.twitter.com/IS7ev6aJXn

— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) May 22, 2026

La leggenda del Barcellona

Una carriera lunga ben ventidue anni da professionista spesa quasi tutta con la maglia blaugrana del Barcellona con la quale ha giocato ben 442 partite. Del resto, è cresciuto alla Masia dopo aver iniziato a giocare nell'Albacete. Gli ultimi anni, poi, delle brevi esperienze esotiche: prima il Vissel Kobe in Giappone e poi gli Emirates nell'emirato. Un percorso stellare, negli anni di Messi e Guardiola, durante il quale ha conquistato ben 32 trofei tra cui ben quattro Champions League, nove campionati e sei Coppe del Re. Nel 2010 raggiunse il podio del Pallone d'Oro, poi vinto da Messi, e in tanti ritennero che lui fosse più meritevole e che fosse stato oscurato dall'argentino. Con la Spagna, invece, ha messo in bacheca tre tornei: due Europei, nel 2008 e nel 2012, e un Mondiale nel 2010 in Sudafrica. Memorabile il suo gol, nella finale del Mondiale, contro l'Olanda: segnò a cinque minuti dalla fine del secondo tempo supplementare e regalò la Coppa del Mondo alle furie rosse.

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