Notti magiche nei rifugi solo per escursionisti della Lombardia

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Dalla Valtellina al Lecchese e alle Alpi Orobie non mancano i rifugi lontani dagli impianti di risalita aperti anche in questa stagione. Eccone sei.

Monica Conforti

11 marzo - 12:10 - MILANO

Anche quando la neve ricopre il terreno sono numerosi i rifugi lontani dagli impianti di risalita che garantiscono accoglienza. Sono meta esclusiva di escursionisti e skialper e offrono esperienze indimenticabili nel silenzio della montagna in veste invernale. Presentiamo alcuni di quelli attivi in Lombardia, con un’avvertenza: prima di mettervi in cammino verificate sempre l’effettiva apertura. I rifugisti in caso di maltempo o di pericolo valanghe non aprono le loro strutture.

Rifugio Azzoni sulla vetta del Resegone (LC)

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Una notte sulla vetta del Resegone, la montagna simbolo di Lecco ben riconoscibile anche da Milano e dalla Brianza per la sua particolare forma. A pochi metri dalla vetta sorge il rifugio Azzoni (1860 m), meta di escursioni non sempre banali ma di grandissima soddisfazione. Sono una decina i sentieri e cinque le ferrate che portano in vetta. I meno allenati, soprattutto in questa stagione, possono partire dal paese di Morterone seguendo i segnavia 16 e 17. Si cammina per circa 2.30 ore con un dislivello di 800 metri. Dai Piani d’Erna parte invece la Ferrata Gamma 1, non esageratamente difficile, ma faticosa a causa della lunghezza. Il rifugio dispone di 18 posti letto. Vale la pena approfittarne. Aperto ogni fine settimana.

Il Rifugio Alpe Granda (SO)

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Basta un’ora di cammino per raggiungere il Rifugio Alpe Granda, struttura di recente costruzione posta a 1680 metri di quota sopra l’abitato di Ardenno, in Valtellina. Con poca fatica si conquista così un panorama grandioso sulle Orobie Valtellinesi sulle le possenti cime di granito del Gruppo Masino-Bregaglia: Porcellizzo, Cavalcorto, Badile, Cengalo, Pizzi del Ferro e Cima di Castello. Lasciata l’auto presso la frazione di Our si segue una comoda strada poderale che, in caso di neve abbondante, viene battuta dai mezzi del rifugio. In questa stagione il rifugio, che dispone di 30 posti letto, è aperto da mercoledì a domenica.

Rifugio Riella, nel Triangolo Lariano (CO)

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Amatissima meta degli escursionisti nel Triangolo Lariano, il Rifugio Riella è aperto il mercoledì e nei weekend da venerdì a domenica. Si raggiunge facilmente dalla Colma di Sormano in circa un’ora e mezza di camminata su una pista sterrata percorribile senza difficoltà anche in mountain bike. Il dislivello è di soli 250 metri, ed è dunque alla portata anche di chi è un po’ meno allenato. Il rifugio si trova a 1275 metri di quota, e può ospitare circa una sessantina di persone al tavolo, oltre a disporre di 24 posti letto. In posizione panoramica, con vista sul lago di Como, è un punto di appoggio anche per chi poi vuole raggiungere il Monte Palanzone che con i suoi 1.436 metri di altezza è la seconda vetta del Triangolo Lariano. Agevole è anche l’accesso dall’Alpe del Viceré (903 m), sopra il paese di Albavilla. In questo caso si cammina su strada cementata per 1.45 ore con un dislivello di circa 400 metri. Aperto mercoledì e da venerdì a domenica.

Rifugio La Baita in val di Rezzalo (SO)

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Collocato a 1860 metri di quota poco distante da Bormio nella silenziosa Val di Rezzalo, il rifugio La Baita si raggiunge in meno di due ore di cammino dal parcheggio di Fumero seguendo una strada poderale senza particolari difficoltà tecniche. Da qui, ciaspole ai piedi, si può proseguire con altre 2.30 ore fino al Passo dell'Alpe e verso il Ghiacciaio del Savoretta oppure, sul versante opposto, verso il Sobretta. Il rifugio dispone di 16 posti letto ed è aperto nei week-end (in settimana su prenotazione).

Rifugio Grassi in Val Biandino (LC)

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La Val Biandino è tra le aree della Valsassina più frequentate anche d’inverno per la facilità degli accessi e la bellezza del contesto paesaggistico. In questa stagione per raggiungere il Rifugio Grassi (1987 m) si parte da Biandino seguendo l’agrosilvopastorale fino al rifugio Tavecchia dove si prende a destra attraversando il torrente tramite ponticello e si segue la traccia fino al rifugio Grassi. Si cammina per 1.30 ore superando 500 metri di dislivello. Il mattino dopo si riparte con le ciaspole o con le pelli di foca sotto gli sci alla volta delle vette tutt’intorno. Riservata agli esperti (OSA) la salita al Pizzo dei Tre Signori. Dispone di 24 posti letto ed è aperto nei fine settimana. Aperto nei fine settimana.

Rifugio Cimon della Bagozza a Schilpario (BG)

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Il Rifugio Cimon della Bagozza si raggiunge dalla strada che da Schilpario sale al Passo del Vivione. Dal parcheggio basta una quarantina di minuti per raggiungerlo a quota 1.600 metri e gustare la famosa polenta e chél che ghè, piatto forte della casa osservando lo spettacolo offerto oltre le finestre dalle cosiddette Piccole Dolomiti Bergamasche. Da qui partono numerosi itinerari scialpinistici: sono classificati per medi sciatori le ascese al Monte Campioncino e al Monte Gardena, entrambe con circa 500 metri di dislivello. Aperto da martedì a domenica, dispone di 20 posti letto.

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