Linda batte la connazionale Karolina 6-2 5-7 6-3 e conquista il primo Slam della sua carriera
11 luglio 2026 (modifica alle 19:48) - LONDRA
Sulla bandiera della Cechia che sventola su Wimbledon c’è il sorriso di Linda Noskova. La 21enne si prende 6-2 5-7 6-3 in due ore e 27’ il derby con Karolina Muchova e diventa la nuova regina dell’All England Club. Riceve il Rosewater Dish, il trofeo al femminile che si assegna dal 1886, direttamente dalle mani della Principessa Kate, ospite d’onore sul Centrale, diventando la terza ceca a vincerlo negli ultimi quattro anni (Barbora Krejcikova nel 2023 e Marketa Vondrousova nel 2024). Stava per buttarlo via, questo primo Slam della carriera, cedendo all’emozione nel secondo set al momento di chiudere: non era facile riprendersi, dopo aver sprecato 5 match point e concesso a un’avversaria più esperta di tornare in partita, ma Noskova nel terzo set si è ricomposta e ha trovato i colpi per vincere. E diventare così la decima giocatrice diversa a conquistare Wimbledon negli ultimi 10 anni: dall’ultimo trionfo di Serena Williams, l’erba più famosa del mondo al femminile cerca una padrona. Stavolta è Noskova, che prima di questo torneo non era mai andata oltre i quarti di finale in uno Slam e ora si è presa la vittoria che può cambiarle la carriera. A Muchova, alla seconda finale Slam, restano sconfitta e rammarico: per gli errori dei primi 15 game, di cui ne ha vinti appena 4, ma soprattutto per non aver saputo approfittare nel terzo set del crollo emotivo dell’avversaria.
LE CHIAVI
—
Noskova con questa vittoria arriva a 20 successi sull’erba dall’inizio del 2025, il massimo nel circuito, e diventa la più giovane a vincere Wimbledon dalla connazionale Petra Kvitova, che vinse nel 2011 a 21 anni e 116 giorni. Noskova il trionfo, tutto sommato, se l’è meritato: è stata quasi ingiocabile per i primi 15 game, vincendone 11, poi è stata forte abbastanza per riprendersi dal crollo emotivo che le è costato il secondo set dopo aver avuto più volte l’occasione di chiudere. Per diventare campionesse bisogna saper reagire alle difficoltà e a questa 21enne che quest’anno a Berlino ha vinto il primo torneo della carriera sull’erba, è riuscito anche questo. Muchova era alla seconda finale Slam in carriera: ha sbagliato meno (27 errori non forzati contro 36), ma tolto il crollo di Noskova nel finale del secondo set non è mai riuscita a metterla in difficoltà in risposta. La 29enne chiude col trofeo del secondo posto di Wimbledon la miglior striscia della carriera, 10 successi, in una stagione in cui ha comunque vinto Doha e Bad Homburg e giocato, oltre a questa sull’erba londinese, la finale di Stoccarda: è il suo anno migliore, e la consolazione per questa sconfitta è il 6° posto nel ranking mondiale, la sua miglior classifica di sempre
LA PARTITA
—
Noskova vince quattro dei primi 5 game si prende il primo set con un facile 6-2 in 31’. Muchova manca le prime palle break della sua partita, Noskova si prende il break del 3-2 e sembra avviata verso il trionfo, soprattutto quando Muchova deve annullare tre match point sul 5-2. Noskova, col servizio per vincere, si fa prendere dalla tensione: spreca il suo quarto match point con un doppio fallo, concede il break del 5-4 alla settima palla break e poi va in tilt, con Muchova che vince 5 game di fila e chiude il set sul 7-5. Tre palle break annullate in apertura di terzo set risvegliano Noskova, che nel game successivo strappa il servizio e scappa sul 3-0. La 21enne va, come nel secondo set, a servire per il match avanti 5-3. Stavolta niente errori, niente blackout: chiude col servizio e si butta a terra, sull’erba che ha appena conquistato, assaporando il trionfo che promette di cambiarle la carriera.


