"Non farò una gara in difesa": Kimi, la strategia per mettere pressione a Norris e Russell

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Antonelli oggi parte dalla seconda fila nel GP d’Olanda: ecco come pensa di insidiare i rivali

23 agosto - 08:16 - ZANVOORT (OLANDA)

L'ultimo re d’Olanda passerà da qui. Oggi Zandvoort saluterà la Formula 1, in uscita dal calendario ufficiale a partire dalla prossima stagione, con quella che da giorni i cartelloni pubblicitari presenti nel circuito preannunciano essere una gara indimenticabile. Che possa effettivamente andare così, nel paddock della massima serie, lo sperano tutti. Un po’ perché la poca azione vista in pista nella Sprint Race di ieri, dominata dall’inizio alla fine da George Russell, ha raffreddato l’entusiasmo generale, e un po’ perché in tutte le edizioni disputate a Zandvoort dal suo rientro in calendario del 2021 chi è riuscito al sabato ad ottenere la pole position ha poi anche vinto la gara della domenica. 

Occasioni

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Sorride pensando a questa statistica il campione del mondo in carica Lando Norris che ieri, gestendo alla perfezione una qualifica minacciata nelle fasi finali dall’arrivo della pioggia, ha conquistato la pole, davanti alle Mercedes di Russell e Kimi Antonelli, beffati da una McLaren che dopo la vittoria in Ungheria di fine luglio si riconferma una nuova minaccia per i successi in campionato. Il leader del Mondiale Antonelli, quarto nella Sprint dopo un errore nelle mini-qualifiche del venerdì, ha ottenuto una terza posizione tra gli intoppi di un sabato di difficile interpretazione: "Qui le cose non sono state semplici – ammette l’italiano - durante le qualifiche ho fatto fatica a trovare il feeling, soprattutto col posteriore. Però credevo che in Q3 avrei avuto una chance per giocarmela, purtroppo ho fatto un errore in curva 1. Vedendo arrivare la pioggia, sono entrato troppo piano e ho perso un sacco di tempo". Danni comunque limitati per Kimi, che guarda con positività alla gara, nella consapevolezza di doversi inventare qualcosa di speciale per provare a recuperare posizioni: "Sarà importante fare una buona partenza e poi cercare di mettere pressione ai piloti davanti, magari facendo qualcosa di diverso anche con la strategia. La mentalità è la stessa, attaccherò usando la testa. Se si presenta l’opportunità, si prende, altrimenti si aspetta e si vede com’è la situazione, sicuramente non voglio fare una gara in difesa". 

Gli avversari

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Testa che Kimi dovrà usare soprattutto per studiare le mosse dei suoi avversari per il titolo iridato, unico obiettivo della seconda parte della sua stagione. Il primo, il suo compagno di squadra, partirà davanti a lui al termine di un weekend di grande positività dopo una prima parte di stagione difficile: "Mi sento meglio, penso di aver ritrovato qualcosa che mi era mancato nelle ultime gare – ha spiegato Russell – e voglio completare il bel fine settimana dopo la vittoria della Sprint". Dopo aver rosicchiato tre punti al bolognese nella gara breve, oggi il britannico tenterà di fare lo stesso, sfruttando l’assenza tra le posizioni di testa della griglia della Ferrari, solo quinta e sesta in classifica con Lewis Hamilton e Charles Leclerc al via dalla terza fila. "Non è il risultato che ci aspettavamo – ha confermato il team principal Fred Vasseur - ma purtroppo abbiamo faticato in tutte e tre le sessioni questo weekend, e ci sono stati degli elementi che hanno in parte compromesso il nostro risultato". Elementi di disturbo diversi quelli segnalati dai due piloti, con Lewis Hamilton critico sulla condizione delle gomme durante la qualifica e Charles Leclerc sulla strategia motore adottata: "Abbiamo un po’ sbagliato con quella – ha detto il monegasco - abbiamo cambiato delle cose durante le qualifiche e questo non è mai ottimale, perché arrivando in Q3 la power unit ha fatto delle cose un po’ strane". Per la rossa ci sarà quindi da limitare i danni, forse provando a sfruttare un treno di gomme soft salvato durante la qualifica con una strategia aggressiva, ma l’entusiasmo dei piloti non cala a picco: "Il passo gara nella Sprint c’era - assicura Hamilton - dobbiamo tenere giù la testa e continuare a spingere". Magari proprio per provare a invertire, nell’ultima edizione di questo Gran Premio, la regola ormai assodata che vuole sempre vincente il detentore della pole position.

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