No Pisa? No problem: salta il riscatto da 7,5 milioni di Akinsanmiro, ma ora l'Inter punta a incassarne 10

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A causa di un cavillo burocratico il club toscano non ha potuto acquistare il 21enne nigeriano, ma la dirigenza nerazzurra non è preoccupata: interesse di due squadre di Bundesliga e una italiana per il centrocampista

Sette milioni e mezzo di euro evaporati così, in un istante, come una bolla di sapone che scoppia senza lasciare neppure una traccia. Il mancato riscatto di Akinsanmiro da parte del Pisa, che avrebbe potuto e dovuto portare nelle casse dell'Inter appunto 7,5 milioni, a causa di un cavillo burocratico non è andato in porto. Ma dalle parti di viale della Liberazione non si è accesa alcuna spia di allarme, e anzi resiste la convinzione di poterne incassare persino di più dalla cessione del centrocampista nigeriano. Perché Akinsanmiro, nella scorsa stagione, è riuscito a mettersi in mostra nonostante la retrocessione senza appello del club toscano e ha attirato l'attenzione di svariati club: un paio in Europa, uno in Italia. E l'Inter, dal canto suo, è convinta di poter monetizzare ancora meglio dalla cessione del nigeriano: doppia cifra, 10 milioni. 

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Akinsanmiro, alla prima stagione in Serie A, ha messo insieme 24 presenze. Soprattutto con Alberto Gilardino in panchina il nigeriano si è rivelato prezioso, poi però a causa delle partite di qualificazione al Mondiale della Nigeria ha dovuto saltare una manciata di partite tra dicembre e gennaio, e l'esonero del tecnico ex Genoa con il conseguente arrivo di Oscar Hiljemark l'ha reso meno indispensabile. Nel tempo, però, gli occhi di svariati club si sono rivolti verso il rendimento di Akinsanmiro. In particolare quelli di tre club, un paio di Bundesliga e uno in Italia. Ovvero Werder Brema, Borussia Monchengladbach e... Bologna. Ad oggi appare più probabile un futuro in Germania, ma la dirigenza rossoblù apprezza molto le caratteristiche del nigeriano. Che, però, potrebbe pure giocarsi la conferma in nerazzurro durante il ritiro dell'Inter in programma a metà luglio. Cristian Chivu lo conosce bene, l'ha allenato nelle giovanili e lo monitorerà con un occhio di riguardo, esattamente come con Stankovic e Massolin. Ma se all'Inter arrivasse un'offerta soddisfacente, è probabile che le strade del club e del centrocampista possano presto separarsi ancora. Sempre con clausola di riacquisto in favore della società nerazzurra, che non intende perdere il controllo sui propri giovani. Mai.

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