L'ala della Virtus realizza 23 punti e trascina gli azzurri al terzo successo consecutivo: ora basterà una vittoria nelle ultime due gare per accedere alla seconda fase di qualificazione
2 marzo - 21:49 - LIVORNO
Italia a un passo dal passaggio alla seconda fase nelle qualificazioni mondiali: basterà una vittoria nella finestra di luglio, con le due partite in Islanda e poi a Roma contro la Lituania, dopo aver raccolto a Livorno contro la Gran Bretagna (84-75) la terza vittoria di fila consegna agli azzurri del ct Banchi il primo posto solitario del Gruppo D. La serataccia vissuta per quasi tre quarti nel tiro da tre punti (al 27' era 2/17) ha fatto faticare la Nazionale sicuramente più del +36 di venerdì a Newcastle sempre coi britannici, stavolta trascinati dal milanese Ellis che allora non c'era, e sicuramente più di quanto raccontasse quanto espresso sul campo. Col break decisivo a cavallo degli ultimi due quarti con due matrici chiare: la difesa che ha imbavagliato la Gran Bretagna quattro minuti e il tiro da tre punti ritrovato che ha dato l'allungo giusto. E un volto in copertina chiaro, quello della 21enne ala della Virtus Saliou Niang, dominante perfino più di quanto dica il suo massimo in azzurro da 23 punti, con 10/12 al tiro, 7 rimbalzi e 3 assist. Immarcabile.
grande niang
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Lo show di Niang comincia da un primo tempo da 15 punti di imprendibile esuberanza fisica con 6/6 al tiro di cui quattro schiacciate e tre giochi da tre punti. In asse col capitano, il pisano Tessitori, frenato però dai falli (3 già prima del riposo), l'ala della Virtus prima confeziona la prima spallata per il 10-0 che manda gli azzurri 12-7 al 4'. Poi, con la Gran Bretagna che si tiene in partita coi rimbalzi d'attacco, la verve del milanese Ellis (10 punti e 3 assist all'intervallo) e le triple del veneziano Wheatle (anche 31-35 al 14’30”), il rientro di Niang completa a suon di discese al ferro e schiacciate il 12-1 in 4' del primo vero allungo azzurro: 43-36 al 18'30'', arrotondato da Della Valle sul 48-38 al 21'.
triple e difesa
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Allungo illusorio, perché, mascherato il primo tempo da 1/12 da tre tirando con un irreale 70% da due, continuare a sparare a salve da tre toglie la terra da sotto i piedi agli azzurri: frenati dalle percentuali a un frangente da 6 punti in sei minuti, mentre di là Ellis che di là continua a predicare basket accendendo Hesson, sono addirittura ripresi sul 54 pari al 27'. È qui che l'ingresso di Flaccadori prima toglie il tappo al tiro da tre punti, tre di squadra in 4' dopo averne sbagliati 15 su 17 fin lì, poi con lui un quintetto a forte impronta difensiva (con Tonut, Ricci, Petrucelli e Akele, poi Niang) tiene la Gran Bretagna 4' senza segnare per la fuga decisiva: 10-0 per il 71-59 al 33'. L'Italia ritrova il successo che le era mancato nelle ultime tre partite ufficiali giocate in Italia, finisce coi 7.900 del Modigliani Forum che intonano "mvp mvp" a Saliou Niang. Indiscutibile.
Italia: Niang 23, Petrucelli 13, Della Valle 10.
Gran Bretagna: Ellis 19, Wheatle 15, Hesson 12.




