Negli Usa tutti pazzi per Pochettino: pronto il rinnovo fino al 2030

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La federazione vuole blindare il ct argentino dopo il boom al Mondiale: sul tavolo un nuovo progetto tecnico che va oltre la Nazionale

Sta sorprendendo nel primo Mondiale sulla panchina degli Stati Uniti, ma la federazione pensa già al prossimo con lo stesso condottiero latino. Negli Stati Uniti c’è un innamoramento collettivo per il soccer e per l’allenatore argentino della nazionale: per questo i piani alti avrebbero deciso che Mauricio Pochettino non dovrebbe essere soltanto l’uomo del presente, ma anche quello del futuro. Secondo quanto rivelato dai media statunitensi, la US Soccer Federation avrebbe già presentato a “Poch”, lo abbreviano così, una proposta di rinnovo fino al 2030. Insomma, un altro ciclo mondiale dopo quello che, fin qui, sta spargendo entusiasmo inatteso in tutto il Paese. La decisione definitiva, però, arriverà soltanto dopo la conclusione di questa Coppa del Mondo. L’attuale contratto dell’ex allenatore di Tottenham, Paris Saint Germain e Chelsea scade proprio al termine di questo torneo. Da mesi, però, i contatti tra le parti sono continui e, ancora prima della fine del Mondiale, ecco il passo della federazione: una proposta formale di altri quattro anni di contratto, come segnale di fiducia per il tecnico che, nel giro di pochi mesi, è riuscito a cambiare il mood attorno alla nazionale. Anzi, sull’onda del Mondiale, ha trascinato questo sport al centro dell’attenzione mediatica americana, come non accadeva da tempo. 

il cammino

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La tempistica non è casuale. Negli ultimi mesi si era infatti diffusa la sensazione che Pochettino, concluso il Mondiale casalingo, avesse potuto tornare ad allenare un club europeo e l’interessamento iniziale del Milan sembrava confermarlo. L’ipotesi aveva preso ancora più forza dopo l’addio di Matt Crocker, il direttore sportivo che aveva voluto fortemente l’argentino in sella, e che in primavera ha lasciato la federazione per trasferirsi in Arabia Saudita. Di certo il clima attorno alla squadra dovrebbe invogliare a restare: le vittorie contro Paraguay e Australia hanno regalato agli Stati Uniti la qualificazione ai sedicesimi con un turno d’anticipo, rendendo dolce perfino la sconfitta con la Turchia. In più, il tabellone fa l’occhiolino: almeno fino agli eventuali quarti di finale non sono previste superpotenze lungo il cammino. Il primo ostacolo sarà la Bosnia, il 1 luglio, in una sfida che potrebbe spalancare definitivamente le porte del sogno americano. 

il modello

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Comunque vada questo Mondiale, i prossimi quattro anni manterranno gli Stati Uniti sotto i riflettori. Nel 2028 è attesa la Coppa America, che dovrebbe giocarsi proprio negli USA, mentre pochi mesi prima a Los Angeles ci saranno i Giochi Olimpici. A tutto ciò, si aggiunge il nuovo centro tecnico federale da 250 milioni di dollari in costruzione ad Atlanta, destinato a diventare il cuore dello sviluppo del calcio americano. L’idea della federazione per “Poch”, infatti, va oltre la semplice panchina della nazionale maggiore: immaginano l’argentino come il punto di riferimento dell’intero progetto tecnico. Dovrebbe occuparsi del coordinamento delle selezioni giovanili, dello sviluppo delle academy e della formazione degli allenatori, seguendo un modello sempre più vicino a quello delle grandi federazioni europee. 

romantico

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Nei giorni scorsi era stato lo stesso Pochettino, che ha uno stipendio da 6 milioni di dollari netti tra parte fissa e bonus, a lasciare romanticamente una porticina aperta. “È difficile sapere cosa riserva il futuro, ma vivendo qui è difficile immaginarsi altrove. Se un giorno dovessimo andare via, questo Paese ci mancherà”, aveva detto. Poi la frase che racconta meglio la sua missione: “Se il popolo americano inizierà davvero ad appassionarsi al calcio, perché non restare qui e contribuire a costruire qualcosa?”. La vera eredità, quindi, non è soltanto stupire in un singolo Mondiale, ma creare il terreno per fare ancora meglio nel prossimo.

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