Milano saluta il Palalido con 19 punti e 10 rimbalzi dello statunitense e va 2-0in stagione sul Maccabi. La zona playin è a una vittoria di distanza
Matteo Lignelli
13 marzo - 23:12 - MILANO
L’Ea7 Milano saluta l’Allianz Cloud con un successo pesantissimo in un'Eurolega ormai giunta alla giornata 31 della stagione regolare, a cui seguiranno playoff e playin. E adesso l’Olimpia dista due vittorie dal sesto e una vittoria dal decimo posto. Conseguenza di un bilancio in attivo (16 vinte e 15 perse) e di un torneo equilibrato. Contro il Maccabi Tel Aviv che sognava l'aggancio in classifica, gli uomini di Peppe Poeta esultano 96-87 nell’ultima sfida al PalaLido prima di tornare a casa. L’mvp è Josh Nebo, in serata di grazia con una doppia doppia da 19 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate. E decisivo è Shields, autore delle due triple consecutive che nel finale scacciano via la paura in una gara sempre in controllo eppure mai davvero al sicuro. Del resto, la posta in palio pesava molto per entrambe le squadre: la buona notizia per Poeta è che i suoi leader rispondono presente (al netto dei 5 punti di Brooks) cogliendo l'unico risultato possibile. In doppia cifra, infatti, vanno anche Ellis (12) e Guduric (11) oltre ai 9 di Bolmaro.
la partita
—
Le due triple di Shileds prima, i 9 punti filati di Clark poi: bastano pochi palleggi per capire che si prospetta una gara ad alto punteggio, almeno in avvio. E così è, punto a punto finché a metà secondo quarto Milano non registra la difesa e prova la fuga. Lanciata da un gioco da 3 di Bolmaro alla fine di un possesso quasi perso e recuperato, letteralmente, dalla spazzatura. È il momento migliore dell’Olimpia e coincide con lo sbandamento degli avversari, sfruttato per portarsi fino al +15 (57-42) con un break a cavallo tra secondo e terzo periodo. Prezioso LeDay, che segna 11 punti nel primo tempo, mentre le giocate di Bolmaro e Nebo (in doppia cifra anche lui a inizio ripresa) valgono ora, nonostante la sconfitta a rimbalzo di metà gara a fronte, invece, di percentuali molto buone.
battaglia
—
Nonostante un’Olimpia solida e un LeDay cinico, il Maccabi - fin lì trascinato da Lavi - rosicchia progressivamente lo svantaggio fino ad arrivare al -5 sul finire del terzo periodo (72-67) e fallendo per due volte la tripla del -4, spinto da Sorkin e Rayman e dai rimbalzi offensivi. Se Milano non capitola mai è per la precisione ai liberi e le risposte dei singoli, come Ricci che entra e segna da tre dal suo angolino. Le montagne russe, però, dureranno ancora a lungo. Break e contro break a cui non mette una toppa nemmeno Nebo con cinque punti consecutivi che valgono l’81-72 al 33’. Un minuto più tardi, infatti, gli avversari sono di nuovo sotto di 6 punti. E 4 minuti dalla fine toccano l’84-80 con un rimbalzo in attacco (ancora) a cui segue il canestro di Hankins. A fermare l’emorragia è di nuovo Nebo con una stoppata e due liberi segnati a chiusura del contropiede. In un finale infinito e spezzettato da fischi, il merito di Milano è non staccare mai la spina, trovando così il break definitivo con due triple filate di Shields. Il tabellone dice 92-82 e stavolta si vede la fine visto che mancano “solo” due minuti. Non è una vera e propria fuga, ma a conti fatti rappresenta il colpo del ko. Soprattutto dopo che Walker sbaglia la tripla del -4 a 13” dal termine.
Milano: Nebo 19, Shields 17, LeDay 15
Maccabi: Walker 16, Lavi 15, Sorkin e Clark 13



