Nba e Eurolega, incontro a Istanbul senza parlare di Europa
8 aprile - 16:52 - LONDRA
Contatto. Ma per le discussioni importanti c’è ancora tempo. Chus Bueno, CEO di Eurolega, e George Aivazoglou, managing director di NBA per Europa e Medio Oriente, domani saranno entrambi a Istanbul per Fenerbahce-Real Madrid, invitati ad assistere a una delle partite più interessanti del calendario europeo. Sarà l’occasione per un saluto, per una stretta di mano tra due dirigenti che si conoscono bene e lavorano per lo stesso obiettivo: migliorare il basket europeo. Sarà, come anticipato da Gazzetta, il primo contatto tra due alti dirigenti di NBA e Eurolega da quando il clima sul progetto Europa è cambiato, da quando da entrambe le parti traspare la volontà di sedersi a un tavolo e cercare di lavorare insieme. Non sarà però il momento di un un incontro formale per discutere del progetto Europa, come hanno chiarito a Gazzetta fonti vicine al processo. L’occasione per parlarne, seduti ufficialmente allo stesso tavolo, resta quella del 28 aprile, giorno dell’incontro formale tra NBA, FIBA e Eurolega. Sarà quello il momento in cui la possibilità di lavorare insieme per il bene del basket europeo, quella auspicata sia dal commissioner Adam Silver che da Bueno, verrà discussa e analizzata.
l'invito
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Bueno e Aivazoglou sono entrambi stati all’incontro alla Ulker Sports and Event Hall tra le due superpotenze del basket europeo. Due club che non hanno ancora formalmente annunciato il rinnovo con Eurolega, due di cui si è parlato spesso per una possibile migrazione nel progetto NBA Europe. I due dirigenti saranno all’arena per una grande notte di basket, una di quelle su cui l’Eurolega ha costruito il suo status di miglior competizione al di fuori dell’NBA, una di quelle che la lega Usa vorrebbe replicare nel suo progetto. L’invito riguarda loro, non Silver o altri alti dirigenti NBA, concentrati sul finale di regular season.
il clima
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Il contatto Aivazoglou-Bueno a Istanbul conferma comunque il clima disteso delle ultime settimane, l’idea che NBA e Eurolega stiano cercando di capire come lavorare insieme per il bene del basket europeo. "Siamo convinti che per il bene del basket europeo la cosa migliore sarebbe una soluzione comune con l’Eurolega, trovando un accordo per un approccio di sistema alla crescita” ha detto il commissioner Silver nella sua ultima conferenza stampa, il 25 marzo. “Dobbiamo essere di mente aperta - ha rilanciato Bueno in un’intervista alla Gazzetta di qualche giorno dopo -: se la Nba viene con buone idee e riesce a raccogliere l'enorme quantità di soldi che ha detto, continuo a dire che è una buona notizia per il basket”.
la situazione
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Le discussioni tra NBA, FIBA e Eurolega vanno avanti con l’idea di trovare una soluzione costruttiva, collaborativa e finanziamento sostenibile. Intanto però ognuno prosegue per la sua strada. NBA e FIBA stanno valutando le proposte per le 12 franchigie permanenti previste dal loro progetto, che hanno superato anche il miliardo di dollari e che sono state presentate entro la deadline del 31 marzo. Eurolega intanto il 14 aprile ha in programma un board che dovrà fare chiarezza sul formato della prossima stagione e capire se l’allargamento a 22 o 24 squadre è un’opzione fattibile. Poi, il 28 aprile, NBA, FIBA e Eurolega torneranno a sedersi sullo stesso tavolo. E a capire se i loro rispettivi progetti possono trovare un punto comune.



