Nato in guerra, cecchino al cinema, vivo per miracolo: Dzumhur, la storia da film dell'avversario di Sinner

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This handout picture released by Tennis Australia on January 18, 2026, shows Bosnia Herzegovina's Damir Dzumhur hits a return to Canada's Liam Draxl during their men's singles match on day one of the Australian Open tennis tournament in Melbourne. (Photo by Dylan PARKER / TENNIS AUSTRALIA / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / TENNIS AUSTRALIA / DYLAN PARKER " - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

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Sua madre lo partorì a Sarajevo durante il conflitto nei Balcani, da adolescente si riciclò attore ma il richiamo della racchetta era più forte rispetto a quello della cinepresa. Ed è uno che ha fatto sudare Alcaraz...

Lorenzo Topello

Collaboratore

20 marzo - 21:41 - MILANO

Damir Dzumhur ha incontrato la routine e l'ha allontanata con uno smash. Perchè, nel bene e nel male, ha vissuto quasi più vite che set: nato in mezzo alla guerra, cresciuto in un palazzetto di tennis bombardato proprio nei giorni in cui veniva al mondo, salito fra i primi 25 del ranking e poi costretto a ricominciare dai Challenger, ma anche attore da Orso d'oro al Festival del Cinema di Berlino e minaccia alla tranquillità di Carlos Alcaraz. Forse un giorno reciterà in una autobiografia da Oscar. Prima, però, Damir da Sarajevo affronta Sinner al secondo turno di Miami. Con un avviso ai naviganti: non ci sono precedenti.

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