I ragazzi di De Giorgi conquistano la prima vittoria in un match nervoso e difficile. L'opposto di Piacenza e lo schiacciatore di Verona, entrati dalla panchina con Gargiulo, sono decisivi
Prima vittoria per l’Italia 3-1 (25-20, 20-25, 25-21, 33-31) in Nations League a Ottawa. Ed è importante non solo per la classifica. Il match con la Germania di Massimo Botti (dopo la Francia di Andrea Giani, gli allenatori italiani sono onnipresenti) diventa un territorio infido di sabbie mobili fatte di nervosismo, insicurezze e frustrazione dove gli azzurri potrebbero essere risucchiati e da dove invece si tirano fuori con carattere, qualche buon innesto dalla panchina e senza perdere la lucidità. Il momento decisivo è nel terzo set. L’Italia sta molto faticosamente cercando di recuperare uno svantaggio di meno 3. Luca Porro mette giù un paio di punti pesanti e la carica degli azzurri aumenta. Aumentano però anche le incomprensioni con l’arbitro. Il dominicano Ramirez Ortiz infila una serie di decisioni quanto meno dubbie, poco aiutato dal video challenge sulla cui affidabilità forse la Fivb dovrebbe riflettere (ieri nel match con la Francia in almeno un paio di occasioni la riproduzione dell’occhio di falco non corrisponde all’azione appena conclusa) e la temperatura si alza con De Giorgi che, pur non trascendendo, allunga notevolmente le contestazioni. In quel momento lì l’Italia potrebbe incartarsi nel nervosismo e nella frustrazione e invece no. Viene fuori trovando in Sani l’innesto giusto e ricostruendo con un lavoro di gruppo gioco e ritmo senza fermarsi più. Per il prossimo match con la Turchia bisogna aspettare l’1.30 della notte fra sabato e domenica.
la partita
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Entrambe le squadre confermano le squadre schierate nelle prime gare. De Giorgi manda in campo la diagonale Paolo Porro-Rychlicki, i centrali Sanguinetti e Mati, gli schiacciatori Luca Porro e Bottolo col libero Laurenzano. Botti risponde con Zimmerman-John, i centrali Krick e Torwie, gli schiacciatori Brand e Rohrs, il libero è Schott. Il primo set parte benissimo per gli azzurri con capitan Bottolo che realizza un 86% di positività in attacco con sette punti. mentre Zimmermann, più che sull’opposto John, fa affidamento su Tobias Brand, solido schiacciatore da anni nel campionato polacco. Il set si conclude senza troppi patemi ma nel secondo viene fuori la Germania, potente a servizio, più disinvolta dopo la vittoria sul Canada, non tira mai indietro il braccio. Gli azzurri si spengono, De Giorgi toglie Rychlicki mai veramente in partita e inserisce Bovolenta, poi anche Gargiulo per Sanguinetti ma la rimonta non riesce. De Giorgi li conferma comunque nel terzo, poi inserisce Sani per Bottolo e l’Italia risponde bene. La coppia Bovolenta Luca Porro trascina l’Italia che trova rimonta e vantaggio. Il quarto set è una battaglia. Gli azzurri hanno trovato ritmo, Gargiulo si fa sentire in attacco e a muro e Sani dimostra di non esserci solo per le battute e Pardo Mati è protagonista di un’altra prestazione senza paura. Germania sempre molto presente a muro e in difesa, con Brand e Rohrs pesanti in attacco e Torwie una spina nel fianco a muro. Il punto a punto finale è snervante con il primo arbitro ancora assediato che decide di consultare il video challenge sul punto del 29-28 per l’Italia, dopo parecchie proteste tedesche (avevano già usato tutti i loro) e di dare il punto alla Germania. Anche qui l’Italia non si disunisce, annulla il set ball e sul turno a servizio di Bottolo, rientrato su Luca Porro, chiude definitivamente il match. Best scorer Bovolenta e Brand con 17 punti.




