A Hong Kong le azzurre battono al tie break le padrone di casa e si confermano seconde in classifica
Quarta vittoria, seconda al tie break per l'Italia che si presenta alle Final Eight della Nations League da seconda in classifica dietro gli Stati Uniti. Una vittoria più faticosa di quel che ci si poteva aspettare su una Cina determinata a non fare brutta figura. Finisce 3-2 (25-19, 21-25, 22-25, 15-12). La Cina non aveva l’assillo della qualificazione, visto che come paese organizzatore delle finali ha un posto garantito, ma sta continuando comunque il percorso di ricostruzione dopo Parigi e i Mondiali 2025 in cui è uscita ai sedicesimi a opera della Francia. In Vnl prima dell’Italia le asiatiche qui a Hong Kong hanno perso con Canada al tie break e con la Rep.Dominicana mentre hanno liquidato 3-0 l’Ucraina. Finora il loro bilancio è di sei vittorie in undici match. Ora bisogna aspettare il risultato dell'Olanda per sapere quale sarà l'avversario delle azzurre nella Final Eight, se le orange appunto o il Giappone che, nella sfida diretta per un posto nelle finali, ha battuto la Polonia di lavarini al tie break
la partita
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Velasco schiera Orro-Antropova, Danesi-Fahr al centro, Sylla-Nervini schiacciatrici e Fersino libero. Per la sfida contro le azzurre il tecnico Yong Zhao ha tenuto fuori la giovanissima palleggiatrice (17 anni) e ha schierato titolare Shengyu Xie mentre ha tenuto in campo l’altra giovanissima della squadra (2009) la centra Guo. Primo set senza storia con Sylla e Nervini protagoniste (5 punti) e una Cina inconsistente che sbaglia molto. Un’altra storia il secondo set: il tecnico cinese conferma solo la diagonale palleggiatrice opposta e la schiacciatrice Yushan Zuhang e cambia le altre. L’Italia si fa sorprendere da un break di 8-1 ispirato proprio da Zuhang insieme all’altra banda Chenxuan Li (6 e 4 punti). L’Italia cerca di recuperare con Antropova e Sylla ma fatica contro una squadra che riceve e difende molto meglio. Il terzo set è molto più equilibrato con Antropova che cresce lentamente (8 punti comunque nel set) e Orro che ritrova feeling con Fahr. Le azzurre però faticano contro un muro spesso ben schierato delle cinesi che hanno trovato il loro ritmo con Chenxuan Li e Zhuang oltre a sembrare molto più reattive in difesa. Velasco si arrabbia a più riprese e inserisce Omoruyi per una Nervini un po’ in difficoltà ma la Cina va in vantaggio
ritorno azzurro
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La reazione arriva nel quarto set e che reazione: muro, attacco e servizio. L’Italia azzanna la Cina fino al +14 che schianta ogni tentativo delle padrone di casa di reagire e regala alle azzurre il tie break. Quinto set che inizia con Sylla in panchina (problema a un ginocchio) sostituita da Omoruyi. La Cina si ritrova soprattutto a muro (tre consecutivi su Antropova-Fahr-Nervini nella stessa azione) e in attacco con Zhuang. L'Italia fatica ma rimane attaccata con Antropova poi va avanti con due errori di Zhuang in fotocopia. Il +3 sul 12-9 arriva con un bellissimo attacco al secondo tocco di Nervini che chiude un altro lungo rally. Orro di seconda conquista il primo match point. la Cina annulla un match ball poi Antropova chiude il discorso. 28 punti per l'opposta italo-russa best scorer della partita affiancata dai 16 di Sarah Fahr, dai 15 di Sylla e dai 14 di Nervini. Per la Cina 18 punti per Chenxuan Li, 17 per Zhuang e e 13 di Gong



