Napoli, nessuno ha sparato botti per Allegri. Ma i tifosi già sperano in una metamorfosi

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Tutti aspettano di capire acciughina resterà fedele ai suoi principi o finirà per sciogliersi davanti al Golfo, recuperando il calcio allegro di Cagliari

Un contrappasso dantesco: l’allenatore che invita ad andare al circo, assunto dal presidente che fa cinema. È proprio per ragione di spettacolo che, all’annuncio di Max Allegri nuovo tecnico del Napoli, nessuno ha sparato botti. Dalla raffinata educazione Benitez-Sarri in poi, il loggione del San Paolo ha applaudito spesso un calcio di qualità e dominio. Al contrario, l’ultimo di Max ha fatto da sfollagente, per quell’ossessione di speculare sul corto-muso e di rintanarsi indietro. "Chillo dovrebbe allenare al Bruscolotti, non al Maradona", mugugnano nei Quartieri. "Farà come il Petisso che con una mano spingeva avanti la squadra e con l’altra la tirava indietro". Ma siccome Napoli è capitale filosofica dell’ottimismo, molti credono nell’Acciughina. Come si dice qui? “Storta va, deritta vene”. Le cose poi s’aggiustano.

calcio allegro

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E, comunque, Max ha in tasca 6 scudetti e due finali Champions. Un luminare che è stato calciatore a Napoli. Retrocesse in B? Non guardiamo il pelo nell’uovo… Lucarelli, Mazzarri… Napoli sa amare i livornesi, ma soprattutto spera che Allegri subisca una fascinazione tipo Bisio in “Benvenuti al Sud”, che gli si sciolga il sangue e, avvolto da tanta bellezza (il Cristo Velato, il Golfo, le isole…), si senta in dovere di ricambiare, getti via la grisaglia del corto-muso e recuperi il calcio allegro di Cagliari. I Fab Four insieme? Max con la Juve a 5 Stelle di Mandzukic quasi vinse la Champions. Se vuole, può. Il giorno che a bordo campo, scatenato, “senza giacca e cravatta”, come canta il grande Nino D’Angelo, ’O Max urlerà: "Jamme!", invece di "Halma!", il sangue si sarà sciolto.

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