Come annunciato sui social, il centravanti non si è presentato a Castel Volturno per restare in Belgio a curarsi e puntare al Mondiale. Il rapporto col club sembra compromesso
Il postino può suonare sempre due volte, se vuole: però stamattina, alle 11.30 di questo martedì 31 marzo, alla porta di Castel Volturno non c’era nessuno. E, per la precisione. mancava Romelu Lukaku. Il caso è aperto ora anche "tecnicamente" e la frattura può dirsi ufficialmente certificata: Lukaku se ne è stato a casa, in Belgio ad Anversa, ha deciso di fare di testa sua ignorando i doveri contrattuali e anche etici che deve avere con il club, e ha quindi avviato con la sua azione una reazione. Prima mossa: si procederà multandolo, dopo autorizzazione, e la cifra, nonostante possa fare il solletico a un uomo che guadagna 8,5 milioni netti, avrà un suo peso; secondo passo: esclusione dalla rosa, come già annunciato venerdì scorso all’attaccante, per avvisarlo degli effetti di una decisione, quella di non presentarsi, dannosa. Lukaku non ha ascoltato nessuno, non il management che le ha provate tutte per farlo volare su Napoli per un colloquio, né Manna, il diesse, che ha provato ad ammorbidirlo.
"non volto le spalle"
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E così Lukaku, appena un giorno dopo la sua lettera su Instagram, ha optato in totale autonomia verso l’auto-preparazione, farà da sé, con il proprio preparatore, in Belgio e poi si vedrà. L’obiettivo principale a questo punto è il Mondiale, avendo il Napoli ben chiaro che perlomeno per il momento la sua presenza in gruppo andrà scartata, come codice di comportamento suggerisce. E se si vedranno, semmai si vedranno, sarà difficile poi trovare spazio per giocare: mancano sette partite, la prossima con il Milan Lukaku la guarderà dal Belgio, per altre due settimane sembra voglia starsene ad allenarsi dove ha deciso di farlo e dunque ne rimarrebbero poi quattro. Questa storia è all’inizio della fine.



