Napoli, così De Laurentiis ha deciso di puntare su Italiano

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Il patron azzurro aveva scelto Allegri per la panchina. Ma Milan-Cagliari ha cambiato gli umori e, con ogni probabilità, anche la scelta 

Alle 20.45 di domenica scorsa - e sarebbe bastato ascoltare De Laurentiis in conferenza stampa ("per l’allenatore aspettiamo le gare di stasera, siamo in tanti a mischiare le carte, e dunque...") - Massimiliano Allegri era virtualmente seduto sulla panchina del Napoli. Forse ci si sarebbe seduto anche se avesse conquistato la Champions League con il Milan (o forse no...?), ma Adl si era portato avanti. Lo spartiacque diventa il 90' di San Siro, la sconfitta del Milan, ciò che ne consegue: anche le riflessioni a Napoli, dove intanto sui social c’era freddezza (eufemismo) nei confronti di Allegri. 

momento cruciale

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Quarantacinque minuti che valgono più di una storia personale, piena di sei scudetti. È probabilmente in quel momento, però, che il Napoli ricomincia a ripensare a se stesso, rimette Italiano tra i probabili candidati alla successione di Conte, e fissa un appuntamento con i manager del tecnico per martedì 26 maggio a Roma: l’incontro dura parecchio, resta interlocutorio ma dà un indirizzo alla scelta, perché De Laurentiis vacilla, ripensa alla natura del Bologna (della Fiorentina e dello Spezia), alla spregiudicata visione di un allenatore che negli ultimi cinque anni ha vinto per cinque volte al Maradona. È una scelta ideologica, quasi, la voglia di ripartire dal 4-3-3 che il Napoli ha spesso avuto come spartito della sua storia più recente e comunque Allegri è stato sorpassato, almeno sino a prova contraria. "Non c’è fretta" sussurrano da Castel Volturno, ma probabilmente è un modo anche per depistare: De Laurentiis è in partenza per Los Angeles (decolla venerdì 5), può chiuderla prima ma può anche definirla a distanza, ormai la tecnologia ha azzerato il contatto fisico.

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