Mps regge a Piazza Affari: da mercato apprezzamento per Palermo

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 da mercato apprezzamento per Palermo

28 marzo 2026 | 17.13

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Negli ultimi giorni il titolo Mps sembra aver reagito positivamente alla candidatura di Fabrizio Palermo come amministratore delegato, senza particolari scossoni legati al ritiro delle deleghe a Luigi Lovaglio. È quanto emerge dall’andamento recente in Borsa.

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Martedì sera, a mercati chiusi, è stata diffusa la notizia dell’individuazione di Palermo come candidato unitario espresso dalla lista del Cda, al termine di un processo articolato e strutturato: definizione dei criteri per la carica, analisi di un ampio numero di profili, valutazioni comparative e verifica dei requisiti di idoneità sotto la supervisione del Comitato Nomine. Un approccio che Piazza Affari ha premiato il giorno successivo, con il titolo in rialzo del +3,31%.

La sera seguente, mercoledì, sempre a Borse chiuse, è arrivata la notizia della revoca delle deleghe a Lovaglio. Il giorno dopo, giovedì 26, il titolo Mps ha chiuso in calo, ma in linea con l’andamento del comparto bancario: l’intero settore ha registrato ribassi e titoli come Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno fatto peggio.

Secondo Pietro Calì, Executive Partner di Copernico Sim, non si sono registrate tensioni significative sul mercato legate al caso Lovaglio: “Il mercato - dice all'AdnKronos - aveva probabilmente già iniziato a scontare nei giorni precedenti possibili sviluppi e l’ipotesi di un’uscita. La notizia, quindi, non è stata percepita come uno shock, ma come un’evoluzione attesa”.

La conferma è arrivata nell’ultima seduta: il titolo Mps ha chiuso in controtendenza rispetto a Piazza Affari (in calo dello 0,74%), segnando un lieve progresso dello 0,08%. “Il fatto che il titolo mostri segnali positivi indica che il mercato interpreta la situazione come una fase di ricomposizione e normalizzazione”, osserva Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance all’Università Bocconi. “Questo - sottolinea all'AdnKronos - si traduce in una riduzione del rischio di scontro in assemblea e in una maggiore probabilità di un esito ordinato”. (di Andrea Persili)

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