La seconda edizione del Madrid targato Mou comincia con un sofferto successo in casa dell'Espanyol: segna Bellingham, il più in palla di tutti, pareggia Calatrava, gol al 90 del 21enne prelevato dal Levante
Un gol al 90’ di Carlos Espì offre a un Mourinho assai scuro in volto la prima vittoria nella sua seconda tappa alla guida del Real Madrid, che ha vinto 2-1 a Barcellona con l’Espanyol. Il 21enne prelevato dal Levante aveva debuttato 10 minuti prima entrando per Bellingham e ha evitato i primi sussurri, assicurati in caso di pareggio del Madrid.
bellingham in palla
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Mou tornava in Liga dopo 13 anni e 4830 giorni ed è partito con 3 dei 6 acquisti estivi del Madrid: dentro Dumfries, Konate e Bernardo Silva, in panchina Cucurella, Espí e Diomande. Con 7 indisponibili, gli infortunati di lungo corso Rodrygo, Militao e Mendy e gli acciaccati Tchouameni, Endrick, Pitarch e Asencio, il portoghese ha puntato subito sul trio galattico, Mbappé, Vinicius e Bellingham nonostante i pochi allenamenti, schierando Bernardo Silva nel doble pivote con Valverde. Manolo Gonzalez ha confermato la formazione che aveva battuto 3-0 il Levante nel debutto dei catalani in Liga. Il Madrid è partito molto bene, con autorità e personalità, schiacciando l’avversario e tenendo palla, pur senza creare granché. E alla prima occasione è passato: punizione da sinistra di Arda Guler e testata potente di Bellingham che è saltato tra due avversari, Roberto e Hinojo. L’inglese, 7 gol in 8 partite al Mondiale, si è allenato col Madrid solo il 12 agosto, 10 giorni prima del debutto in Liga. Bellingham è parso senza dubbio il più in palla dei suoi. Vinicius è stato toccato sporco da Calatrava dopo pochi minuti di gioco e il calcetto nella schiena (impunito) ha avuto l’effetto sperato: il brasiliano si è innervosito e ha iniziato a litigare con avversari e tifosi che cantavano con gusto il classico "Vinicius balon de playa", facendosi ammonire in maniera puerile e non necessaria. Mbappé non si è visto per mezz’ora, ovvero fino a quando l’Espanyol non ha pareggiato.
espi' decisivo
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I "pericos" hanno architettato con Dolan e Javi Hernandez una lunga e pregevole azione finalizzata da Calatrava, un anno fa in Segunda col Castellon. Il giocatore dell’Espanyol ha chiuso con un sinistro di prima dal cuore dell’area, dove si è trovato senza uno straccio di opposizione. Il Madrid era calato, ed è arrivato all’intervallo senza gioco ma con le consuete fiammate: tre titi di Mbappé con un grande intervento di Dmitrovic, ma anche un gol mangiato da Roberto dall’altra parte. Nella ripresa un miracolo di Dmitrovic su un altro colpo di testa offerto da Arda Guler a Bellingham, i debutti di Cucurella, applaudito per il passato da bambino con l’Espanyol e il Mondiale appena conquistato, e Diomande, ma il Madrid ha faticato a costruire ed è stato anche sfortunato quando un piatto destro di Valverde dai 16 metri ha scheggiato il palo di Dmitrovic, battuto. Mou ha provato con Carlos Espì e il ragazzo al 90’ è stato fulmineo nell’approfittare di un’incursione di Mbappé in area che ha creato confusione e provocato un’uscita affrettata di Dmitrovic portando i primi 3 punti al nuovo Madrid di Mourinho. Oggi la risposta del Barça, impegnato ad Elche, e la seconda uscita dell’Atletico che dopo aver battuto il Malaga riceve, ancora al Metropolitano, il Villarreal che a maggio ha chiuso al terzo posto davanti ai Colchoneros.



