MotoGP tra test e mercato. Da Acosta in Ducati a Bagnaia in Aprilia: in arrivo i comunicati

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Mentre a Brno si provano a porte chiuse le gomme 2027, dopo l'accordo tra Case e Circus si attendono le varie conferme sugli spostamenti dei piloti. E pure i rinnovi, tra cui quello imminente di Marc Marquez con la rossa

22 giugno - 18:24 - BRNO (REP. CECA)

Oggi si torna in pista, a Brno. In modo un po’ carbonaro, per la verità. Perché i test della Pirelli con le nuove moto da 850 cc, i prototipi che vedremo nella MotoGP del 2027, sono rigorosamente a porte chiuse. Già ieri sera a Brno il paddock è stato completamente smantellato. La giornata di oggi è del tutto “tecnica”, una serie di prove volute dal nuovo gommista italiano che dalla prossima stagione sostituirà la Michelin come fornitore unico. Quindi nessuna possibilità di vedere, niente immagini. Poi, chi lo sa, magari qualche tempo, passato di voce in voce dall’amico dell’amico, arriverà anche. Per quel che potrà valere. 

segreti svelati

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Molto di più contano due cose. La prima: Marco Bezzecchi, risalendo in moto, potrà cominciare a lasciarsi alle spalle gli incubi del GP della Repubblica Ceca 2026, le notti in bianco, i sensi di colpa, il rimorso, le incavolature per non aver potuto correre, il rammarico per i tanti punti persi in classifica. Conoscendolo, è certo che sfrecciare via sulla sua nuova Aprilia sarà il modo migliore per ricarburare. L’altro dato molto rilevante della giornata sono le esclusioni, che hanno fatto storcere più di una bocca. I piloti che non saranno riconfermati nelle case per le quali corrono oggi non sono in pista. Col fischio che i team hanno concesso loro di sperimentare una moto che tra pochi mesi diventerà loro avversaria. Quindi a Brno non girano Pecco Bagnaia con la Ducati, né Fabio Quartararo con la Yamaha, Jorge Martin con l’Aprilia, Pedro Acosta con la KTM, né Fabio Di Giannantonio con la Ducati gialla di VR46. In pratica non casca un asino, ne cadono una mezza dozzina. Tutti i segreti di Pulcinella che i team hanno finto di custodire in questi mesi sono svelati. Ecco perché giovedì scorso, in apertura del GP di Brno, è stato ufficializzato l’accordo tra l’associazione dei costruttori e la MotoGP. Oggi si andava in pista con le moto del 2027: come sarebbe stato possibile sostenere che non ci fossero ancora i presupposti per ufficializzare la stagione 2027? 

via agli annunci

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E allora, una volta detto che l’accordo c’è, pur senza specificarne i termini, se non con una serie di formule piuttosto fumose, ecco che si innesca il mercato. Finalmente. Alla buon’ora è arrivato il “libera tutti” per i comunicati del domino senza precedenti che definirà la griglia della prossima stagione. Perché è vero che ormai sappiamo tutto da mesi, ma l’entità di quello che sarà messo nero su bianco nelle prossime ore ha del clamoroso. C’è Pedro Acosta che arriverà alla Ducati, destinata a diventare la nazionale delle Furie Rosse di Spagna. C’è Pecco Bagnaia che da Borgo Panigale passa a Noale: il prossimo anno si vestirà di nero, forte di un contratto di quattro anni con l’Aprilia. E ancora Jorge Martin che dalla medesima casa italiana finirà in Yamaha. Da dove se ne va Quartararo, destinato alla Honda. E ancora Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio alla KTM. 

marc rinnova

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Senza dimenticare i rinnovi, forse scontati, ma non di poco conto. Su tutti quello di Marc Márquez, che molto probabilmente sarà la prima tessera a essere sistemata nelle prossime ore. Forse, anzi probabilmente, già domani, martedì 23. E poi tutta una serie di altri arrivi, anche da altri campionati: particolarmente interessante e affascinante, anche come storia sportiva e umana, quello di Nicolò Bulega, di ritorno nel paddock del Motomondiale, da lui lasciato in modo piuttosto mesto qualche anno fa. Ora Nico ritorna tra i fasti, forte di una strepitosa striscia di vittorie consecutive in Superbike, proprio nel team da cui era partito, quello di Valentino Rossi. Allora, nel 2016, con la livrea azzurra, bianca e blu di Sky in Moto3; ora con il giallo fluo della VR46.

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