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Ecco nel dettaglio dove la RS-GP26 di Noale ha fatto la differenza in Thailandia rispetto alla Desmosedici. E c'è pure un dettaglio tecnico mutuato dalla F1 per fare la differenza in rettilineo
Massimo Falcioni
2 marzo - 07:46 - MILANO
Se il Mondiale MotoGP 2025 era iniziato con quattro Ducati ai primi quattro posti, quest’anno il GP di Thailandia ha messo in mostra – almeno in questa gara d’esordio del Motomondiale 2026 – un ideale passaggio di consegne. Da Borgo Panigale a Noale corrono meno di due ore di strada, ma in MotoGP, dopo questa prima gara della stagione, sembra quasi essere cambiato il mondo: l’Aprilia si è presentata in Thailandia come il nuovo punto di riferimento del Motomondiale. Con Pedro Acosta su KTM – ottimo secondo davanti a Raul Fernandez, al rientrante e veloce Jorge Martin e a un Ai Ogura in rimonta – unico pilota capace di spezzare il dominio totale dell’Aprilia visto domenica a Buriram.

