Mega caduta e gara ridotta a 10 giri: l’australiano vince la battaglia con l'italiano e Guevara. Lo spagnolo quinto dietro Alonso si prende il comando della classifica iridata grazie al flop di Holgado (17°)
Federico Mariani
29 marzo - 21:45 - MILANO
Incidenti, paura, sorpassi, rimonte: succede di tutto in Moto2 sul Circuit of the Americas. Ad Austin trionfa Senna Agius dopo una gara interrotta inizialmente dalla caduta che ha visto coinvolti sette piloti. L’australiano del team Intact GP resiste al pressing di un grande Celestino Vietti. L’italiano accarezza a lungo l’idea di una vittoria con la sua Boscoscuro Speed Up, ma si arrende nel finale, chiudendo comunque davanti a Izan Guevara. Il team Intact GP fa doppietta: oltre al successo di Agius può festeggiare anche la leadership iridata finita nelle mani di Manuel Gonzalez, quinto sul traguardo dietro a David Alonso. Decimo Tony Arbolino.
paura
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Il GP delle Americhe riserva subito due sorprese. Prima Holgado travolge Roberts dopo pochi metri. Poi si verifica una carambola innescata da Ferrandez. La caduta coinvolge anche Garcia, Salac, Piqueras (frattura al femore sinistro per lui), Munoz, Alonso e Veijer. Viene esposta la bandiera rossa e ordinata una nuova partenza con le stesse posizioni del primo via, dato che non sono stati completati tre giri. La gara viene accorciata: solo 10 le tornate da affrontare rispetto alle 16 iniziali.
cinismo
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Fioccano le penalità inflitte a chi ha commesso scorrettezze. Tra questi c’è anche il poleman Baltus, che vede distrutta la sua gara. Il belga prende il comando, ma viene superato al terzo passaggio da Agius e, a metà gara, sconta il long lap penalty. Intanto l’australiano non allunga in modo definitivo e viene seguito da Vietti e Guevara. Pur faticando nel tratto iniziale, l’italiano affonda la staccata a tre giri dal termine. Agius, però, non si arrende e torna al comando. Vietti resiste, ma non è in condizione di piazzare un nuovo attacco. Da applausi Alonso: partito diciassettesimo a causa della pressione irregolare riscontrata alle gomme, che gli ha vanificato la pole, il colombiano del team Aspar risale fino al quarto posto con una prova magistrale. L’esatto contrario del compagno Holgado, che chiude diciassettesimo.




