Moratti: "Inter, il derby non si gioca così. Bastoni? Ha sbagliato, ma è stato un recupero crediti"

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L’ex presidente fa i conti per lo scudetto: "Sette punti sono tanti, ma Chivu deve ritrovare il fuoco. Mi aspetto che i nerazzurri tengano duro. Alessandro ha fatto una grande cavolata, però tutto è stato amplificato perché era Inter-Juve"

Luca Taidelli

Giornalista

13 marzo 2026 (modifica alle 10:19) - MILANO

Massimo Moratti, l’Inter capolista ha perso il derby però ha 7 punti in più del Milan. Un buon vantaggio in vista del rush finale.

"Mettere in un angolino il derby stavolta non può bastare"

In che senso?

"La squadra deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como". 

Si spieghi.

"Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita". 

In fondo se Mkhitaryan avesse fatto quel gol...

"Benedetto ragazzo, alla Pinetina dovrebbero metterlo a sparare palloni in porta per ore. Giocatore eccezionale e completo, aveva fatto un’azione stupenda, ma quando arriva in area..."

Tanti tifosi interisti se la sono presa anche per il rigore non dato sul tocco di braccio di Ricci.

"Invece ho apprezzato il fatto che l’Inter abbia tenuto un basso profilo. Zero alibi, anche se quella dinamica spesso è stata punita. Ciò detto, si immagina cosa sarebbe successo a parti invertite? Sarebbe scoppiato il finimondo". 

Il finimondo in compenso è scoppiato attorno a Bastoni, ora preso di mira da tutte le tifoserie.

"Assurdo, anche perché quelli che lo fischiano hanno in squadra giocatori che fanno grandi sceneggiate, contorcendosi per un contatto minimo o tenendosi la faccia quando sono stati colpiti sul petto. È un male comune che spero verrà smascherato con le nuove regole". 

Il gesto però non è stato bello.

"Bastoni ha fatto una grande cavolata, compresa l’esultanza pur nel trasporto agonistico. Però tutto è stato amplificato perché era Inter-Juve. Soprattutto se a fine gara i dirigenti bianconeri fanno quelle scene e parlano di morte del calcio. Ma le sembra possibile? Quello è stato un parziale recupero crediti". 

Bastoni ha fatto una grande cavolata, compresa l’esultanza pur nel trasporto agonistico. Però tutto è stato amplificato perché era Inter-Juve"

Moratti sulla simulazione di Bastoni

Bastoni accuserà il colpo?

"Ha le spalle larghe, lo si vede anche da come andava a sfidare occhi negli occhi Maignan. Ha sbagliato, lo ha ammesso e ha chiesto scusa. Finiamola qui. Bastoni è pure un patrimonio della Nazionale e di autolesionisti il nostro calcio è pieno". 

Nazionale che a breve giocherà gli spareggi mondiali. È preoccupato?

"Sì, non solo per il momento non facile del nostro calcio, come confermano i risultati nelle Coppe, ma anche per la pressione e per la forza degli avversari, con l’eventuale finale in trasferta. Gattuso ha una bella gatta da pelare". 

Torniamo al derby. Visto che l’Inter non lo vince dal 2024, crede alla maledizione del famoso scudetto 'vinto in faccia'?

"Il derby era una partita che veniva considerata alla pari, ne vincevi qualcuno, ne perdevi altri, spesso si pareggiava. Ora non deve venirci la scimmia. Zero alibi, compreso quello della scorsa stagione, che pure è stata massacrante. Ma le risorse per tornare a correre e lottare ci sono tutte. Il vantaggio di non avere più la Champions va sfruttato". 

Si schiera con i puristi che sostengono che se non vinci gli scontri diretti non meriti lo scudetto?

"Ma mi facciano il piacere. Il campionato è una corsa a tappe, altrimenti farebbero un torneo a cinque squadre..."

Quanto mancano Calha, Dumfries e Lautaro?

"Tanto, soprattutto Lautaro. Non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco, è umile, corre, carica tutti. Leader indispensabile". 

 L'assenza di Lautaro si sente: non solo per i gol e perché ogni pallone che tocca in area lo calcia in porta. Il Toro lega centrocampo e attacco"

Moratti su Lautaro

Barella e Thuram sembrano in calo.

"Vero, ma confido che tornino ai loro livelli". 

Qualcuno invoca un intervento massiccio nel prossimo mercato. Lei, pentito di non averla fatta nel 2010, crede che serva una mezza rivoluzione?

"Nel 2010 l’Inter aveva vinto tutto... Come avrei potuto vendere Milito che aveva appena segnato i gol della storia e che avrebbe continuato a farne se non si fosse infortunato? Questa squadra ha un problema legato al pesante ko nell’ultima finale di Champions. Un problema più di mentalità che tecnico. Serve gente tecnica e veloce. In Europa anche le squadre di seconda fascia hanno ritmi sconosciuti in Serie A. Ecco perché le due finali di Champions in tre anni sono un’impresa". 

Chi vince lo scudetto?

"Mi aspetto che l’Inter tenga duro. Certo, il turno che viene è molto, molto importante. Poi tornerà Lautaro. L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati. E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale". 

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