Dal 16 luglio l'assicurazione per i monopattini è legge, ma non tutti sono già coperti. Ecco cosa cambia in caso di incidente per chi ha la polizza in regola e per chi, invece, guida senza
Dal 16 luglio scorso avere un'assicurazione Rc Auto non è più un'opzione, ma un obbligo di legge e chi guida senza polizza rischia sanzioni pesanti. Una generica Rc Famiglia, per quanto diffusa nelle case degli italiani, non è allora più sufficiente: serve una copertura dedicata, agganciata al contrassegno identificativo del mezzo, il cosiddetto "targhino", verificabile in tempo reale sul Portale dell'Automobilista. Sulla carta, la rivoluzione è compiuta, ma nella realtà le targhe rilasciate finora sono ancora poche rispetto al numero di monopattini in circolazione nelle città italiane. Tradotto: una parte di chi sale u un monopattino potrebbe non essere affatto in regola. E allora la domanda sorge spontanea: cosa succede davvero se, tra un semaforo e una buca, scatta l'incidente?
SENZA ASSICURAZIONE
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Se il responsabile del sinistro guida un monopattino non assicurato, per chi subisce il danno cambia il punto di riferimento: non potrà rivolgersi al proprio assicuratore, perché il meccanismo del risarcimento diretto qui non si applica, ma dovrà chiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da Consap, l'ente che interviene proprio quando manca una polizza a coprire i danni. Per chi invece guida il monopattino senza assicurazione, le conseguenze sono di tipo sanzionatorio: la multa é fissata tra 100 e 400 euro, applicabile a chiunque non riesca a esibire alle forze dell'ordine il certificato assicurativo, la quietanza di pagamento o il documento di polizza.
ASSICURAZIONE Sì, mA...
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Diverso è il caso del monopattino regolarmente assicurato ma utilizzato in violazione delle regole. Due persone a bordo invece di una, un conducente che non ha ancora compiuto 14 anni, oppure la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti: in tutti questi casi la compagnia risarcisce comunque il danneggiato, ma può poi rivalersi sul conducente e sul proprietario del monopattino, chiedendo la restituzione totale o parziale delle somme versate. Una logica simile, seppur con conseguenze diverse, vale anche per il casco: se l'incidente è provocato da un altro veicolo e chi guida il monopattino non lo indossava, il risarcimento per le lesioni subite può essere ridotto, proporzionalmente alla mancata protezione. La fase di rodaggio della nuova normativa non concede sconti a chi resta scoperto. Prima di salire in sella, verificare se il proprio monopattino risulta correttamente assicurato non è più un consiglio prudenziale, ma un passaggio obbligato per chi non vuole ritrovarsi a fare i conti con sanzioni e rivalse.


