Olise inventa, Mbappé con una
splendida doppietta fissa il risultato sul 3-1. La Francia
regola il Senegal con la qualità dei suoi giocolieri d'attacco e
conquistai primi tre punti di un mondiale complicato. Ma è
vittoria a lungo sofferta perché nel primo tempo stenta, non
trova la misura e consente agli africani di prendere un palo e
di mangiarsi un'occasione ghiotta. Alla fine, dopo il raddoppio
di Barcola, Mbaye regala il gol della bandiera ma nel recupero
una prodezza di Mbappé fissa il 3-1 finale.
Per Deschamps è un impatto positivo, molto meglio di quello di
Brasile e Spagna. Ma la squadra è imballata all'inizio, va a
sprazzi. Il cambio di marcia è merito della magistrale mezza
punta del Bayern Monaco, uno dei protagonisti dell'annata della
Champions League. A dargli una robusta mano e' capitan Mbappe'
che segna il gol n. 57 e 58 in nazionale superando Giroud in
testa alla classifica marcatori dei Bleus. E' anche il gol n.14
ai mondiali e continua la rincorsa al record di Klose con 16,
che è ormai nel mirino. Per il Senegal c'è il rammarico di non
avere capitalizzato le occasioni del primo tempo. Buono
l'apporto di Jackson, Camara mentre Koulibaly e Mané non sono
all'altezza del loro passato.
Tante le analogie tra Francia e Senegal, quasi a indicare una
specie di derby. Dembelé ha la madre senegalese, la squadra
africana ha dieci giocatori nati in Francia. Tutte e due hanno i
giocatori provenienti dai principali tornei europei. E il
precedente mondiale è molto suggestivo per i Leoni della
Teranga. All'esordio da campioni del mondo la Francia venne
messa ko a Seul 2002 dal Senegal col gol di Diop su assist di
Tiaw, l'attuale ct.
Essere considerata tra le favorite del Mondiale pesa
all'inizio sulla nazionale che Deschamps conduce per l'ultima
volta (è pronto Zidane a prendere il suo posto) dopo 14 anni in
grande spolvero. A East Rutheford c'é un avversario di
prestigio: il Senegal dei grandi vecchi Koulibaly e Sané è sui
livelli del Marocco, che ha bloccato il Brasile come conferma la
finale della Coppa d'Africa vinta dal Senegal ma poi assegnato
col 3-0 a tavolino al Marocco. Deschamps dà libero sfogo ai suoi
giocolieri cambiando le posizioni dei suoi gioielli per mettere
a suo agio Mbappé: il Pallone d'Oro Dembelé giostra a destra (Al
Psg è invece al centro), Doué a sinistra (con Luis Enrique parte
a destra), Olise si muove al centro (mentre al Bayern è
imprendibile sulla fascia). Ma nel primo tempo i giocolieri di
Deschamps corrono a vuoto perché il Senegal oppone una difesa
serrata e un centrocampo duttile e propositivo. E' lunga la fase
di studio (anche per l'handicap di giocare a 33 gradi) ma, a
parte un buon Rabiot e le chiusure di Kounde' e Upamecano, la
Francia è poca cosa. Merito del Senegal che si oppone con
qualità e parte in attacco senza timori reverenziali. Al 25'
Mbappé perde palla a centrocampo, Diouf serve Mané che scatena
Jackson: spunto e tiro che colpisce il palo poi il pallone
rotola sul polpaccio di Maignan. La seconda grossa occasione è
al 50': Mané supera Koundé e Sarr spreca malamente calciando
alto.
Nella ripresa però si ripresenta in campo un'altra Francia.
Sale in cattedra Olise, che comincia disegnare calcio creando un
asse virtuoso con Mbappé. Mendy si oppone però bene
all'offensiva degli europei salvando all'8' su Olise e all'11'
su Mbappé. Poi c'è un episodio molto controverso: al 13' Mané
stende Mbappé lanciato a rete, ma l'arbitro australiano Faghani
nonostante l'intervento del Var fa proseguire. La Francia non si
scompone e trova il meritato vantaggio al 20': Olise serve un
pallone illuminante in area per Mbappé che incrocia e angola
bene. E stavolta Mendy deve raccogliere il pallone in rete. La
partita prende una china sfavorevole al Senegal. Entra Barcola
al posto di uno spento Dembelé e mette in cassaforte la vittoria
su assist di Rabiot. Poi Mbaye segna il gol del 2-1 ma Mbappé
fissa il 3-1 alla fine con una grande giocata. Ora la Francia si
batterà con la Norvegia per mantenere il primo posto nel girone.
(ANSA)
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