"L'Argentina non si arrende mai".
Così il presidente argentino Javier Milei celebra la vittoria
dell'Albiceleste ai Mondiali in semifinale. Per Milei la
nazionale ha "surclassato" l'Inghilterra, con un Leo Messi che
"ha dimostrato ancora una volta la sua classe in una partita di
massima difficoltà", saldando una delle "questioni in sospeso"
che gli venivano attribuite con la nazionale.
Mentre Messi e compagni sventolavano in campo lo striscione
"Las Malvinas son argentinas", il presidente argentino ha invece
chiesto di non collegare il risultato sportivo alla questione
dell'arcipelago conteso, sostenendo che "è una partita di
calcio" e affermando che il recupero della sovranità "si ottiene
con una diplomazia sapiente e non con gesti di patriottismo da
quattro soldi".
Se l'Albiceleste dovesse vincere in finale, promette Milei,
la Casa Rosada sarà a disposizione della nazionale se i
giocatori decidessero di festeggiare lì insieme agli argentini.
Il presidente ultraliberista ha pure messo in collegamento la
gioia per la vittoria col calo dell'inflazione e la ripresa
dell'attività economica, tutti, a suo avviso, "segnali
incoraggianti per l'Argentina". Per questo, afferma, "non
importa quanto avverso sia il contesto da cui partiamo: ci
rialziamo sempre, usciamo sempre allo scoperto, perché
l'Argentina non si arrende".
Sui social Milei ha pubblicato un video dei festeggiamenti in
plaza de la República a Buenos Aires, accompagnati da un
eloquente "Vamos Argentina carajo".
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15 ore fa
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