Un'altra favorita alla prova delle
fasi eliminatorie. La Spagna del ct de la Fuente si prepara ad
affrontare l'Austria a Los Angeles, ai sedicesimi di finale. La
vincente affronterà i padroni di casa del Messico agli ottavi.
"La selección rumbo a L.A.", è il titolo della clip social della
nazionale spagnola, che si è ispirata allo stile del regista Wes
Anderson per raccontare la trasferta in California. La 'roja' ci
arriva con una solidità difensiva impressionante: nel girone la
porta è rimasta sempre inviolata e, anche nelle partite di
qualificazione ai Mondiali, gli spagnoli hanno subito solamente
due gol, nella stessa partita, contro la Turchia. A suonare la
carica in vista della prima partita da dentro o fuori è la star
nazionale, il 18enne Lamine Yamal, che in modo schietto ha
avvertito le rivali. "La fase a gironi non ha nulla a che fare
con le partite ad eliminazione. - ha affermato il giovane
campione - Penso che vinceremo i Mondiali". Quanto alle sue
condizioni, l'attaccante del Barcellona ha confessato di stare
"molto bene, con molta voglia e pieno di entusiasmo". "Siamo
pieni di speranza in questo momento. Io sono all'80-90% della
condizione", ha ammesso.
Potrebbe mancare, al suo fianco, l'altro asso della Spagna,
l'attaccante dell'Athletic Bilbao, Nico Williams, fermato da un
affaticamento muscolare durante l'ultima partita del girone
contro l'Uruguay. In un video diffuso su Youtube dal profilo
della nazionale i due partecipano a un'intervista doppia.
Williams viene sollecitato a dare dei consigli al compagno sui
Mondiali, visto che si tratta della sua seconda partecipazione
al torneo. "Già lo sa bene", è la risposta, spezzata da un
sorriso complice verso Yamal, il cui obiettivo ora è di tenere
testa a stelle dal calibro di Mbappe, Vinicius, Haaland e Messi
e dare un contributo decisivo nelle partite cruciali.
Per quanto riguarda la formazione, de la Fuente potrà contare
sui pilastri del centrocampo Rodri e Pedri e sulla fame di gol
della punta Oyarzabal. La 'roja' dovrà garantire maggiore
rapidità in fase offensiva e una più concreta gestione del
possesso palla, considerato soprattutto le doti degli avversari.
Una squadra, l'Austria guidata dal ct Ralf Rangnick,
disciplinata e aggressiva e che fa dell'organizzazione e del
pressing i suoi cavalli di battaglia. Principi tattici che
ricalcano il modello dei club Red Bull e che sono assimilati da
giocatori importanti della rosa come Sabitzer e Laimer. Ancora
incerta in attacco la presenza dell'ex Inter e Bologna,
Arnautovic.
Nei media del Paese, dopo il pareggio in extremis contro
l'Algeria ai gironi - la squadra ha conquistato la
qualificazione con un gol al 96/o - serpeggia un'aria da "non
c'è niente da perdere", ma anche da "non ci sono favoriti
indiscussi": la chiave per contrastare la tecnica e la qualità
degli spagnoli potrebbe essere proprio quella del pressing e
delle ripartenze rapide nella metà campo avversaria.
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2 ore fa
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