Si è aperta la rassegna iridata di Torun, in Polonia. Samuele e Filippo alle semifinali dei 60, Eloisa a quelle degli 800 col miglior tempo assoluto
20 marzo - 13:54 - TORUN (POLONIA)
È ucraino il primo di 27 ori dei Mondiali indoor di Torun, in Polonia. Nella mattinata di gare che apre la rassegna, lo conquista Yaroslava Mahuchikh con 2.01 nell’alto. Vani, poi, i tre tentativi a 2.06. La 24enne di Dnipro lo aggiunge a uno olimpico, uno mondiale all’aperto e uno al coperto, due europei outdoor e tre in sala. È lei la regina della specialità. In una gara con tutte le migliori presenti, si assegnano tre argenti: con 1.99 vanno all’australiana Nicola Olyslagers, vincitrice degli ultimi due titoli, alla 20enne serba Angelina Topic, figlia d’arte e alla ritrovata ucraina Yuliia Levchenko.
tre promossi
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In casa italiana, in attesa della finale del triplo con Andy Diaz e Andrea Dallavalle (il via alle 19.35), è una mattinata di qualificazioni a luci e ombre. Nei 60, con un pizzico di fortuna, avanzano alle semifinali (a 24) sia Samuele Ceccarelli, sia Filippo Randazzo, terzi nella propria batteria, l’ultimo piazzamento utile per la promozione diretta. Il campione europeo di Istanbul 2023 corre in 6”62, l’ex lunghista diventato sprinter in 6”63. Toscano e siciliano precedono i quarti classificati delle proprie volate di tre millesimi di secondo, un soffio. Stasera, entrando nel turno successivo con il 18° e il 23° tempo, non avranno vita facile. Il migliore del lotto, intanto, è lo statunitense Trayvon Bromell con 6”52, seguito dal belga Simon Verherstraeten e il giamaicano Bryan Levell (6”53) e l’altro statunitense Jordan Anthony (6”54) che corre con un braccio visibilmente fasciato perché giovedì, gli addetti al controllo antidoping, hanno mancato la vena, causandogli un coagulo non indifferente. Tornando agli azzurri, applausi a Eloisa Coiro: la romana, febbricitante fino a martedì, corre la propria batteria degli 800 con molta autorità. Fa gara di testa (59”71 ai 400), si fa passare dalla britannica Boffey, le sta in scia e la sorpassa nel finale, evitando anche il possibile ritorno della polacca Wielgosz. Il suo 1’59”87 vale lo stagionale, a 11/100 dal personale e l’ingresso in semifinale con la miglior prestazione assoluta. Disco risso invece per Laura Pellicoro: la lombarda trapiantata negli Stati Uniti è quarta nella propria batteria in 2’01”99 (19° tempo) ed eliminata.
bonora personale
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Minor fortuna ha Alessandra Bonora nel primo turno dei 400. La bresciana, con 52”20, migliora il personale di altri 18/100, diventa la quinta italiana all-time, ma non basta. Nella sua batteria è infatti terza, con la seconda (promossa direttamente) a 7/100. Il suo è il 18° crono complessivo. La migliore, per quel che conta, è la ceca Manuel con 51”08. Così come tra gli uomini - senza italiani - lo è il canadese Morales Williams con 45”51. Dario Dester, nell’eptathlon, parte alla grande: nei 60 ostacoli, con 6”93, è terzo. Poi, però, nel lungo - un 7.05 e un 6.75 - si fa male all’adduttore destro e vede la sua gara compromessa. Si riscatta però nel peso: il suo 14.87 (8°) vale il personale e l’undicesima piazza parziale complessiva con 2515 punti. Guida lo svizzero Simon Ehammer (6”69, 8.15 e 14.87) con 2876.


