L'esultanza della casa reale, la
gioia scatenata della squadra e l'inno a New York sulle note di
Bad Bunny con cui Yamal si prepara alla finale. La Spagna intera
già balla sul mondo: il trionfo a sorpresa sulla Francia ora
elegge la Roja a favorita per il titolo, a prescindere da chi
sarà l'avversario domenica. Il fischio finale a Dallas ha acceso
piazze e divani di casa: primo fra tutti quello nobile, ma molto
normale, di Re Felipe con la moglie Letizia e le figlie Leonor e
Sofia. Tutti con la maglia (la versione bianca con cui la
nazionale ha sfidato i francesi) personalizzata hanno trepidato
davanti alla tv fino a scatenarsi tra abbracci e tifo: "Hai
dimostrato ancora una volta perché sei uno dei grandi team del
mondo - il post correlato al video che ha fatto il giro del
mondo -. Ora, con un intero paese dietro di te, è il momento di
lottare per il titolo. Grazie per averci fatto godere questo
viaggio".
Nello spogliatoio della Roja la gioia è stata incontenibile:
balli e cori per salutare l'impresa. "Squadra colossale che ha
schiacciato la Francia" si scatenano anche i media che parlano
di "lezione per il mondo" di una squadra che è stata capace di
"oscurare giganti come Mbappé, Olise e Dembélé". "La nazionale
ci fa sognare ancora una volta" il messaggio del premier
Sanchez. E ora dopo aver superato a voti pienissimi l'ostacolo
più duro la gente crede nel "miracolo".
Guarda alla finalissima anche Yamal: il 19enne talento del
Barcellona - che comunque ha dato la svolta al match
procurandosi il rigore del momentaneo 1-0 - cadenza i suoi
pensieri sulle note di NuevaYol, uno dei brani più celebri della
star portoricana, il re del rap e del reggaeton: "New York
veniamo a prenderti" scrive il talento spagnolo, che ha
catturato i tifosi anche per l'abbraccio al fratellino sugli
spalti dopo la vittoria sui Bleus.
"Viva la Spagna" scrive Carlos Alcaraz, 'Vamos' gli fa eco il
suo idolo, e predecessore nello star system del tennis, Rafa
Nadal. E mentre a Piazza Cibele la viking row contagiava anche i
tifosi spagnoli (da notare anche qualche carica della polizia
per disperdere i supporter più scatenati), allo stadio texano a
fare il tifo c'era Javier Bardem: l'attore tra i più celebri
anche a Hollywood sta diventando una sorta di talismano: "Certo
che sarò anche a New York" ha detto l'attore che con sua moglie
Penelope Cruz è icona del grande cinema spagnolo.
"Che esempio meraviglioso offre il calcio per comprendere i
benefici del lavoro di squadra - la riflessione di un altro
spagnolo re del grande schermo come Antonio Banderas -, la
spinta che nasce dal senso di unità e la forza che deriva dal
credere nel proprio potenziale. È davvero magnifico. Che
splendida lezione". Con lui, e altro divano protagonista, hanno
tifato i suoi cagnolini Jazzy e Gipsy, con indosso le magliette
rosse della nazionale. E pensare che un anno fa Pedri aveva
previsto tutto. '19 07 26' aveva scritto il centrocampista dopo
la sconfitta in Nations League della Spagna: non numeri a caso,
la data della finale. La fiesta è già cominciata.
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1 giorno fa
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