Mondiali 2026, gli Usa negano i visti: l'Iran in risposta diserta la cerimonia dei sorteggi

23 ore fa 2

Situazione tesa in vista della prossima Coppa del Mondo con Washington che ha respinto le richieste di visto di diversi membri della delegazione iraniana, tra cui il presidente della Federcalcio.

Silvia Cannas Simontacchi

L'Iran non parteciperà alla cerimonia per i sorteggi per i Mondiali 2026 negli USA, che si terrà a Washington il prossimo 5 dicembre. La decisione è arrivata dopo che il governo degli Stati Uniti ha respinto le richieste di visto di diversi membri della delegazione iraniana.

USA, visti negati: l'Iran non parteciperà ai sorteggi per i Mondiali

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Gli Stati Uniti, che insieme a Canada e Messico sono uno tra i Paesi organizzatori dei prossimi Mondiali di calcio, non intrattengono relazioni diplomatiche con Teheran dal 1980. L'Iran, però, si è qualificato in seconda fascia per la fase finale del torneo, condizione che avrebbe previsto la sua partecipazione ai sorteggi del 5 dicembre a Washington. Stando a quanto riferisce la testata sportiva iraniana Varzesh 3, invece, il governo statunitense non ha rilasciato i visti necessari ad alcuni membri della delegazione, tra cui il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj, per entrare nel Paese.

Il portavoce della federazione calcistica iraniana ha commentato quanto accaduto sulla televisione di stato: "Abbiamo informato la FIFA, sottolineando che queste decisioni non hanno nulla a che fare con lo sport", ha infatti dichiarato. "I membri della delegazione iraniana non parteciperanno, quindi, alla cerimonia dei sorteggi". Tra i quattro membri a cui, invece, il visto è stato rilasciato c'è il CT della Nazionale, Amir Ghalenoei.

Iran, Mehdi Taj: "Decisione puramente politica"

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Nella serata di ieri, come riporta l'agenzia di stampa Mehr, Mehdi Taj ha denunciato una presunta decisione politica degli Stati Uniti alla base dell'accaduto: "Abbiamo riferito al presidente della FIFA, Infantino, che siamo davanti a una presa di posizione puramente politica, e gli abbiamo chiesto di porre rimedio a questo comportamento da parte degli Stati Uniti".

Fuori dal mondo dello sport, intanto, Iran e USA, nemici da prima della Guerra del Golfo, hanno avviato dei negoziati relativi al controverso programma nucleare iraniano, grazie alla mediazione del Sultanato dell'Oman. Con l'attacco a sorpresa di Israele all'Iran dello scorso 13 giugno, però, a cui gli Stati Uniti hanno partecipato bombardando tre importanti siti nucleari iraniani, ogni discussione è stata inevitabilmente interrotta.

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