Il campione croato esercita l’opzione fino al 2027 con ingaggio da 3,5 milioni: si unirà ai compagni in Australia. E con Amorim è dialogo continuo
Pochi secondi, il tempo di una firma, per restare insieme un’altra lunga stagione: l’universo rossonero si rinnova ma Luka Modric no, resterà al centro. Intorno nascerà un Milan inedito, con un allenatore che cercherà di imporre nuovi principi, scelto da una società ridisegnata. Anche il secondo capitolo della storia rossonera di Luka inizierà diversamente: non da Milano come successe nell’estate 2025 ma dall’altra parte del mondo, in Australia, dove raggiungerà i compagni impegnati in tournée. Modric e il Milan, di comune accordo, hanno deciso di esercitare la clausola di rinnovo annuale presente nel contratto del giocatore: ci vorrà ancora un po’ di pazienza, almeno 48 ore, ma tutto è pronto e predisposto (dalla documentazione agli annunci social) per festeggiare la permanenza di Luka. Anche il piano organizzativo sarà presto definito: Modric è ancora in vacanza e non sembra necessaria una tappa a Milano. La prossima destinazione sarà direttamente l’Australia dove raggiungerà la squadra in partenza domenica. Il resto del programma è in evoluzione e dipenderà soprattutto da Amorim (con cui i dialoghi sono continui) e il suo staff, che ne valuteranno le condizioni (l’ultima volta di Luka in campo è stata il 3 luglio scorso contro il Portogallo, presenza numero 202 con la Croazia) che ne definiranno il reinserimento in gruppo. Luka si è sempre tenuto allenato anche in vacanza al mare continuando con il padel (a scopo benefico) una volta rientrato nella casa di Zara.
i motivi
—
Modric sarà uomo chiave del Milan 2026-2027 anche senza dover ricorrere ai lavori straordinari della scorsa stagione: 2.816 i minuti in campo del suo primo anno italiano; altri 184, e avrebbe toccato quota tremila, mancata per la frattura allo zigomo di fine aprile. Solo una volta in carriera, in ben 25 campionati nazionali, Luka aveva superato il traguardo, 3.216’ con il Tottenham nella Premier League 2011-12. Nella stagione che si aprirà tra un mese gli verrà richiesto un sacrificio diverso: se anche meno stressato fisicamente, dovrà comunque essere un trascinatore, facendo quindi maggior affidamento sulle sue doti di leader. I motivi che spingono un quarantenne dalla incredibile storia sportiva - Modric ne compirà 41 il 9 settembre – a un’altra stagione di fatica sono tanti e diversi: la passione su tutti. Luka ha dimostrato in rossonero e poi al Mondiale americano, 4 partite su 4 da titolare, di avere ancora la corsa e un fisico attrezzato per la battaglia. C’entra la voglia di riscatto: non voleva chiudere con la delusione della mancata Champions rossonera, ma nella convinzione che nell’estate 2027 potrà salutare a obiettivo raggiunto. In più l’Europa League è un trofeo che può ambire ad aggiungere alla sua ricchissima bacheca. Fu sempre nel 2011-12 che Modric giocò il torneo per la sua ultima volta: due partite del girone con il Tottenham prima di abbonarsi alla Champions. Nella decisione finale hanno poi influito la moglie Vanja e i figli Ivano, Ema (in campo con le ragazze delle giovanili rossonere) e Sofia, che trovano Milano una città accogliente e l’esperienza italiana in generale stimolante per tutti.
fedeltà
—
Solo Milan, dunque. Con una duplice chiave. Modric ha accolto quella rossonera tra le altre proposte, compresa quella di tornare alla Dinamo Zagabria, dove tutto aveva avuto inizio. Una fedeltà rossonera provata dal fatto che abbia scelto di rimanere nonostante abbia perso dei riferimenti tecnici come l’ex ds Tare o Allegri, ex allenatore. Il club gli riconoscerà un contratto da 3,5 milioni, stessa cifra di un anno fa. Solo Milan anche perché nel frattempo il capitano della Croazia darà addio alla nazionale dopo la partita di Nations League contro la Spagna. Si giocherà a Spalato il prossimo 6 ottobre. Poi l’universo sarà solo rossonero.




