L'armeno era subentrato bene durante la sfida contro l'Atalanta ma poi è emerso un problema fisico: farà gli esami, è in forte dubbio per Firenze. Così Chivu deve ricostruire un reparto che va a rilento
Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan: tra poche settimane, l'Inter è chiamata a valutazioni approfondite riguardo la manciata di giocatori a cui il prossimo 30 giugno scadrà naturalmente il contratto. Nella maggior parte dei casi la scelta tra rinnovo e addio è già stata fatta, ma un dubbio su tutti resiste. E porta nome e cognome di Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno è l'unico ancora in ballo per una conferma in nerazzurro anche per la prossima stagione, ma l'infortunio subìto nel finale della sfida all'Atalanta - farà gli esami, rischia di saltare la trasferta di domenica prossima a Firenze e chissà - rallenta un po' le riflessioni. Come sempre, le facce della medaglia sono almeno un paio.
La prima, forse più espressiva: Miki compirà 38 anni nel gennaio prossimo, la scelta di prolungare andrebbe in netta controtendenza rispetto alla politica di Oaktree. Seconda: dentro un reparto che specialmente nelle ultime settimane fa maledettamente fatica, l'ex Roma è uno dei pochi che si salva quasi sempre. Anche nel pareggio delle polemiche contro la Dea, anche subentrando a partita in corso. Ecco perché il ballottaggio tra permanenza e addio resiste in maniera molto aperta, nonostante ad inizio stagione in pochi avrebbero ancora scommesso sulla centralità dell'armeno. Ma se in un centrocampo costruito su ben 7 elementi ne brilla solo uno (Zielinski) e Mkhitaryan continua ad essere determinante, ipotizzare un futuro ancora insieme appare tutt'altro che utopistico.
top tra i flop
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Ancora oggi c'è chi considera il centrocampo nerazzurro il più completo d'Italia e tra i migliori in Europa. Vero, se solo tutti gli interpreti fossero al top della forma fisica e mentale. E così non è, almeno ultimamente: Calhanoglu viene spesso frenato da problemi fisici, Barella appare involuto da inizio stagione, Sucic ha classe ma allo stesso tempo una timidezza nei duelli che ne condiziona le prestazioni. Poi c'è Frattesi sempre più ai margini, Diouf ancora oggetto misterioso nonostante il mese di aprile sia ormai quasi alle porte. E Zielinski, l'unica vera garanzia in un reparto da cui è lecito aspettarsi qualcosa in più. In un contesto simile, l'infortunio di Mkhitaryan complicherebbe ulteriormente i piani di Chivu che per non disperdere il vantaggio sul Milan 2° in classifica (paradossalmente aumentato nonostante il pari con la Dea) si è spesso affidato all'armeno, determinante nell'ultimo mese con il gol al Lecce e l'assist per Dimarco nella sfida al Genoa. Entrambi per l'1-0, a sbloccare sfide che rischiavano di diventare complesse. L'Inter si augura che il problema fisico di Miki non sia niente di grave per godersi il presente e raggiungere lo scudetto numero 21. Al futuro... si penserà.


