Dall’ottobre 2024 a oggi, l'uomo avrebbe sottoposto alcuni giovani allievi a continue sopraffazioni e umiliazioni e mortificazioni
Alcuni giovani allievi della scuola militare - IPA
04 giugno 2026 | 16.08
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Concussione, violenza sessuale e maltrattamenti. Sono le accuse di cui deve rispondere un commissario per gli esami di maturità della scuola militare Teulié arrestato dai carabinieri di Milano. L’uomo, milanese di 48 anni, secondo le pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, dall’ottobre 2024 ad oggi avrebbe sottoposto alcuni giovani allievi a continue sopraffazioni e umiliazioni e mortificazioni.
L'inchiesta è nata dalla denuncia di una delle sette vittime maggiorenni. Da quanto si apprende il giovane sarebbe stato messo con le spalle al muro: per superare l'esame e non essere intralciato avrebbe dovuto cedere a ricatti e prestazioni sessuali.
Il procuratore: "Quadro di costanti pressioni da insegnante arrestato"
Un "quadro di costanti pressioni". E' questo il clima che alcuni allievi della scuola militare Teulié di Milano respiravano in vista dei prossimi esami di maturità e che ha portato la Procura ad arrestare un insegnante della scuola per i reati di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti, commessi nei confronti di diversi allievi.
Le contestazioni rappresentano "un quadro di costanti pressioni svolte dall'insegnante", il quale, "abusando della posizione educativa ricoperta - e in particolare del ruolo di componente interno della Commissione al prossimo esame di maturità -, nonché della condizione di assoggettamento psichico degli studenti, sottoposti a un regime di sopraffazione, vessazione, umiliazione e costringeva allievi a subire abusi sessuali, a condividere particolari della vita intima" si legge nel comunicato firmato dal procuratore Marcello Viola.
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