La Milano-Sanremo è la 'Classica di Primavera', ma anche una delle due corse di un giorno (insieme alla Parigi-Rubaix) che Tadej Pogacar non è ancora riuscito a vincere. Ci riproverà nella 117/a edizione: 298 chilometri con partenza da Pavia, alle 10, e arrivo previsto intorno alle 17. Il fuoriclasse sloveno è al sesto tentativo. Un anno fa giunse solo terzo, beffato in volata dall'olandese Mathieu Van der Poel e da Filippo Ganna. Sulla carta sono ancora loro tre i principali favoriti.
Ganna
Una corsa a lungo terreno di caccia degli sprinter, è ormai diventata uno degli eventi più ambiti del calendario. Sei ore di pedalata verso la Riviera ligure a velocità costante, prima di affrontare la Cipressa ed il Poggio di Sanremo, le due mitiche salite degli ultimi 25 chilometri, per un finale elettrizzante concentrato negli ultimi chilometri. Il problema, per Pogacar, è che la Cipressa (5,6 km al 4,1% di pendenza) ed il Poggio (3,6 km al 3,8%) non sono abbastanza massacranti per permettergli di fare la differenza. Così, nelle ultime tre edizioni, lo sloveno è sempre incappato in un avversario abbastanza veloce da riuscire a restargli in scia per poi staccarlo nella volata. Gli è successo con Van der Poel nel 2023, poi con Jasper Philipsen nel 2024 e di nuovo con Van der Poel l'anno scorso.
Mathieu Van Der Poel
Come uscire dalla trappola? Potrebbe attaccare nella discesa dal Poggio, a 5,6 km dal traguardo. Ma il rischio è altissimo e senza alcuna garanzia di successo. Oppure, come l'anno scorso, attaccare sulla Cipressa, a 25 km dall'arrivo, un'opzione a lungo considerata un'eresia a causa del lungo tratto pianeggiante che porta ai piedi del Poggio, che favorisce il ricompattamento del gruppo. A maggior ragione se, come previsto per domani, il vento soffierà in faccia ai corridori. Van der Poel, comunque, si aspetta di dover affrontare nuovamente gli attacchi di Pogacar sulla Cipressa, anche senza gli infortunati Tim Wellens e Jhonatan Narvaez. "Poco spazio alle tattiche quando c'è Pogacar - le parole dell'olandese - E' una corsa speciale, ed è proprio questo che la rende così difficile da controllare. Sono contento di come è andata la mia preparazione. La strategia è importante ma solo fino ad un certo punto e sarà fondamentale essere in posizione perfetta sulla Cipressa e sul Poggio, e poi saranno le gambe a decidere".
Ciclismo
Lo sloveno potrà contare sul supporto di Isaac del Toro, la nuova stella messicana, che un anno fa faticò a trovare la posizione in gara. Basterà questo a staccare Van der Poel, che si preannuncia ancora una volta come il suo principale rivale, davanti a Wout Van Aert e Filippo Ganna? "E' solo questione di tempo prima che Tadej vinca la Milano-Sanremo - ha detto Van der Poel - Se sarò anche solo dell'1% più lento sulla Cipressa, andrà in solitaria". E su Ganna: "Ho visto Filippo in azione alla Tirreno e, salvo sorprese, sarà un contendente pericoloso. La Sanremo è perfetta per lui".
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2 ore fa
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