Milano ko con l'Hapoel a Tel Aviv. E la strada per i play-in è sempre in salita

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Finisce 92-86 senza Tonut, Flaccadori e Mannion concessi alla Nazionale: miglior realizzatore LeDay con 22 punti 

Matteo Briolini

26 febbraio 2026 (modifica alle 23:09) - MILANO

Milano, senza Tonut, Flaccadori e Mannion concessi alla Nazionale, cade a Tel Aviv 92-86. È la prima volta che l'Olimpia torna in Israele dalla primavera del 2023, prima che le formazioni locali fossero forzate per motivi di sicurezza a svolgere l’attività internazionale in campo neutro. La grande difesa dell’Hapoel nel quarto periodo fa la differenza. Decisivo un ottimo Bryant, che chiude a quota 25 punti e 8 assist. Quindicesimo ko in 29 partite per l’EA7, il secondo di fila, che complica ulteriormente la corsa al play-in. Per gli uomini di Itoudis è la diciassettesima vittoria, la prima dopo 5 sconfitte consecutive. Non bastano 22 punti di LeDay. 

equilibrio

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L’avvio di gara sorride all’Hapoel, che con la transizione e la difesa aggressiva mette in difficoltà Milano. L’EA7 attacca in modo macchinoso e perde troppi palloni (6 al 20’). Gli uomini di Poeta pagano la fisicità di un ottimo Oturu (10 punti al 20’) e il talento di Micic e Bryant (12 punti a testa a fine primo tempo). Dopo aver finito il primo quarto sul -10 e aver toccato il -15 nel secondo, l’Olimpia si sveglia. Cresce in difesa e beneficia dei movimenti di Dunston e di un fantastico LeDay (16 punti, 6/7 dal campo) in attacco e piazza un break di 10-0, che riapre i giochi. Una tripla di Shields allo scadere vale il -2 a fine primo tempo all’EA7 (49-47). 

controllo hapoel

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Nella ripresa gli uomini di Itoudis riprendono il controllo della gara. L’Olimpia fallisce alcuni tiri aperti e paga caro alcuni errori sui cambi difensivi. Micic, Blakeney e Odiase segnano e ridanno il +10 agli israeliani. L’ultimo periodo è quello decisivo, Milano ferma troppo la circolazione del pallone e subisce i movimenti senza palla di un ispiratissimo Bryant, toccando anche il -13 a inizio quarto. Nonostante un paio di sussulti di Bolmaro, l’EA7 non trova continuità offensiva, subendo la crescita della difesa dei padroni di casa, che controllano la gara e interrompono la striscia di 5 sconfitte di fila in Eurolega. A chiudere il discorso ci pensano i liberi di Blakeney. 

Hapoel: Bryant 25, Micic 18, Oturu 16 

Milano: LeDay 22, Nebo 18, Brooks 14

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