Milan: rifondazione con Amorim, Ramos e Moreira, non si sblocca Leao

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Dopo lo choc della Champions persa all'ultimo respiro, e la cacciata collettiva di tutti i quadri ritenuti responsabili (salvo il consulente Ibrahimovic), la RedBird di Gerry Cardinale ha rifondato la squadra affidando la panchina (dopo i no di Iraola e Rangnick) al portoghese Amorim tacitando una tifoseria furente con due colpi per un totale di 100 milioni: in difesa Gila in uscita dalla Lazio e in attacco regalando un n. 9 vero, Goncalo Ramos, che ha sempre giocato però spezzoni di partita al Psg e in nazionale.

Poi c'è stata una lunga fase di stallo in cui si cercava, senza successo, di piazzare gli esuberi. Il precampionato ha convinto Amorim ad allargare la lista degli indesiderati. Cardinale ha dato un segnale forte piazzando un altro colpo ad effetto. E' stato preso dallo Strasburgo Diego Moreira, un esterno a lungo cercato dalla Roma che si era poi ritirata di fronte alla richiesta di 45 milioni. Il Milan è andato oltre e, bonus compresi, spenderà 65 milioni per il belga che ha la capacità di giocare su entrambe le fasce e come incursore.

Così il Milan arriverà a investire oltre 160 milioni per tre giocatori. E ora le aspettative per il club aumentano vistosamente. Un'insidia può essere che Amorim, tecnico di indubbio spessore, conosce poco la serie A e dovrà calarsi in un ambiente molto esigente.

Rimane da sistemare la spinosa questione degli esuberi, a partire da Leao. Il Milan è partito da una richiesta di 60 milioni, ma ora potrebbe prendere in considerazione anche una cifra molto inferiore. Il problema semmai è quello dell'ingaggio da 7 milioni del portoghese. Leao finora non ha trovato squadre prestigiose e le due turche che lo hanno avvicinato non sono andate oltre i 35 milioni.

A fronte degli acquisti finora non è uscito nessuno tra il folto gruppo degli esuberi. In attacco Amorim ha dei punti fissi: Ramos, Chukwueze e Pulisic mentre un altro da cedere (ma ha un ingaggio di 9 milioni) è Nkunku. Poi c'è stato il riscatto di Camarda che resterà per giocarsi le sue carte, come l'altro baby Comotto. C'è poi un altro esubero, Santiago Gimenez, che potrebbe andare via in prestito per rilanciarsi e c'è in ballo una trattativa con il Porto.

Poderoso il plotone dei centrocampisti, a partire dalla conferma dei due pilastri Modic e Rabiot. Amorim conta su Jashari, mentre non si strapperebbe i capelli se partisse qualcuno tra Fofana, Ricci, Loftus-Cheek e Musah (Bennacer ha rescisso il contratto).

Il totem della squadra è il portiere Maignan, carismatico capitano. In difesa i punti di riferimento sono Pavlovic e Gabbia che dovrebbero fare reparto con Gila. A disposizione ci sono De Winter e il giovane Diawara mentre sugli esterni ci sono Saelemaekers e Bartesaghi che si alterneranno per fare coppia con Moreira. Tra i cedibili ci sono anche Tomori e Fofana per i quali ci potrebbe essere una trattativa con la Juventus in uno scambio con Nico Gonzalez.

E' una squadra sulla carta competitiva, in un torneo molto equilibrato, che cerchera' di andare in fondo alla Europa League e riconquistare alla svelta un posto in Champions. Ma il lavoro da fare e' tanto, come dimostra il precampionato deludente riscattato pero' dal prestigioso successo sul Manchester United.

Formazione (3-4-2-1): Maignan, GILA, Gabbia, Pavlovic, Saelemaekers, Modric, Jashari, MOREIRA, Rabiot, Pulisic, RAMOS. All.: AMORIM.

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