Milan, le ultime in vista del Verona: in attacco spazio alla coppia Leao-Pulisic

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Le due stelle comporranno l’attacco rossonero: la missione è interrompere il digiuno di gol

Marco Guidi

Giornalista

17 aprile - 12:51 - MILANO

Fiducia nelle stelle. Anche se offuscate. A Verona Massimiliano Allegri vestirà di nuovo il suo Milan con il 3-5-2, l’abito più resistente alle intemperie di stagione, e - a meno di sorprese - in attacco si affiderà alla coppia Pulisic-Leao. Un duo che i tifosi rossoneri hanno aspettato a lungo nel girone d’andata, causa molteplici infortuni dell’uno o dell’altro, ma che nel ritorno non sta facendo le fortune del Diavolo, anzi… Eppure, Max è convinto che saranno proprio loro nelle ultime sei giornate a prendere per mano il Milan e ri-condurlo in Champions League. Questione di status: Pulisic e Leao non staranno attraversando il loro momento migliore a Milano, ma per qualità tecnica restano la grande speranza per questo finale di stagione.

numeri

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Certo, le statistiche invitano alla prudenza. Capitan America e il portoghese sono partiti insieme dall’inizio appena in nove occasioni nel 2025-26, contando anche l’esordio in Milan-Bari di Coppa Italia, appena dopo Ferragosto. Il bilancio? Cinque vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Quest’ultime, però, arrivate tutte da fine febbraio in poi. Non solo, a lasciare perplesso è soprattutto il conto dei gol segnati: appena otto quando Max ha deciso di partire dall’inizio con le due stelle. Meno di uno a partita, solamente in due occasioni oltre la singola rete (Milan-Bari 2-0 e Cremonese-Milan 0-2). Se poi pensiamo solamente ai gol realizzati con Pulisic e Leao contemporaneamente in campo, il dato fa strabuzzare gli occhi: appena cinque delle 47 segnature del Diavolo in campionato sono avvenute con le due stelle insieme sul terreno di gioco. E di queste cinque, appena due direttamente da Christian (l’1-0 nel derby d’andata) e Rafa (l’1-1 con il Genoa).

cambio di passo

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Messa così, la coppia Pulisic-Leao si presenta a Verona con l’urgenza di invertire la tendenza. La loro, prima ancora di quella della squadra. Le premesse in estate, quando nella prima amichevole contro l’Arsenal a Singapore avevano dato segnali incoraggianti, erano ben diverse. Si credeva che Christian e Rafa avrebbero trascinato il Milan. E a dirla tutta, l’hanno pure fatto, ma alternandosi. Quando Leao a inizio stagione si fece male, Pulisic prese in mano l’attacco rossonero, segnando a raffica. Poi toccò al portoghese, quando a fermarsi fu Capitan America. E via così, fino a quando non hanno cominciato a giocare più spesso insieme nel girone di ritorno, seppure non dando mai l’impressione di essere al 100%. Vuoi per la pubalgia di Rafa, vuoi per la borsite di Chris. A un mese e mezzo dalla fine del campionato, però, non ci possono essere più scuse. Come ripete Allegri, soprattutto adesso conta segnare e vincere, stringere i denti e portare a casa i tre punti, cominciando da domenica al Bentegodi. I discorsi su contratti, rinnovi, futuro nel club si faranno solamente dopo, possibilmente con in tasca la qualificazione in Champions, condizione imprescindibile per sperare in un Milan più forte e ambizioso. Ancora con Pulisic e Leao? Presto per dirlo, ma senza un deciso cambio di passo è difficile pensarlo.

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