Milan, ecco la svolta di Cardinale: prende Goretzka e blinda Allegri

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Il numero uno di RedBird sarà a San Siro per la sfida Champions contro il Cagliari, poi da lunedì disegnerà la squadra per la prossima stagione, con Max al centro del progetto. Per l'attacco, con Leao in uscita, occhi su Gonçalo Ramos, Guirassy, Jackson e Sorloth

Andrea Ramazzotti

Giornalista

22 maggio - 07:55 - MILANO

Gerry Cardinale sarà a San Siro per Milan-Cagliari. Solo un imprevisto dell'ultimo momento può far cambiare i programmi del numero uno di RedBird che domenica spera di festeggiare la qualificazione alla prossima Champions League prima di... voltare pagina e ridisegnare da lunedì in poi il Milan 2026-27. Partendo naturalmente dalla conferma di Allegri e da un rimpasto nell'organigramma dirigenziale. 

Tutto su Max

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Con l'ingresso nelle prime quattro, per il tecnico livornese scatterà automaticamente un anno in più di contratto (nuova scadenza 30 giugno 2028) e l'americano vuole che Max non abbia dubbi sulla permanenza a Milanello. Gli parlerà e gli ribadirà il progetto che lo vede al centro del Milan. Non ha cambiato idea rispetto all'intervista rilasciata la scorsa settimana alla Gazzetta dello Sport. Anzi, la vittoria di Genova, arrivata nel momento più difficile per la squadra, con il massimo della pressione sul Diavolo e sul suo allenatore, ha confermato agli occhi di Cardinale le grandi doti di Allegri. Con lui in panchina i rossoneri sono passati dall'ottavo posto della scorsa stagione a occupare, novanta minuti prima del termine del campionato, la terza posizione. La flessione da metà marzo in poi, per il patron, non deve far passare in secondo piano quello che Max ha fatto in precedenza ovvero la ricostruzione di uno spogliatoio forte e coeso, il contributo importante per il rinnovo di Maignan e i 42 punti conquistati nel girone d’andata. Se completerà l'opera battendo il Cagliari, o comunque centrerà l'ingresso in Champions, avrà tagliato il traguardo stagionale. Inevitabile con un simile scenario andare avanti con il progetto che prevede di cucire sulla maglia la seconda stella entro il 2028. Ci sarebbero, dunque, due annate per dare l'assalto allo scudetto numero venti. Mettendo fuorigioco il Napoli che pensa ad Allegri per la sostituzione di Conte. Se invece la formazione di Pisacane rovinerà la festa, tutto può saltare in aria e De Laurentiis avrebbe la strada spianata verso Max, ma questa ipotesi in via Aldo Rossi nessuno vuole pensare. 

Da Goretzka a Leao

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È chiaro che Allegri chiederà a Cardinale un mercato che permetta al Milan di sostenere il doppio impegno settimanale. Vuole essere più ascoltato e pretende più qualità e più leadership in rosa: il primo "regalo" arriverà... in tempi brevi con la firma del parametro zero Leon Goretzka. Il tedesco, in uscita dal Bayern Monaco, aspetta che i rossoneri conquistino l'accesso in Champions per legarsi al club rossonero. Ha parlato con il tecnico e la dirigenza ed è convinto dell'esperienza in Serie A. La priorità, però, resta la caccia a un centravanti... da Champions: Allegri ha fatto il nome di Gonçalo Ramos, in forza al Psg. Operazione non facile, ma un tentativo sarà fatto. Complicato per i costi anche Guirassy del Borussia Dortmund (che però vuole lasciare la Germania), mentre in lista ci sono Jackson e Sorloth. Più la variabile Vlahovic, per il quale ci sarà da attendere le mosse della Juventus che non ha abbandonato l'idea di trattenerlo. A proposito del reparto avanzato, ma in uscita, attenzione alla situazione di Leao che, con un'offerta ritenuta congrua, partirà: il suo ciclo in rossonero è considerato concluso e il rendimento in questa stagione, dove non ha brillato da centravanti, non ha messo dubbi alla dirigenza. Uno dei candidati alla presidenza del Fenerbahce, Hakan Safi, ha chiesto informazioni sul portoghese che vuole valutare con attenzione tutte le possibilità. Spera che il Manchester United si faccia vivo concretamente (magari offrendo come contropartita Zirkzee) o che da Barcellona i blaugrana si trovino costretti a rimpiazzare Rashford. Non sceglierà prima della fine dell'avventura al Mondiale dove spera di mettersi in mostra. 

Dirigenza

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Cardinale dovrebbe trattenersi a Milano almeno lunedì per avere qualche meeting a Casa Milan. Ha già incontrato a Londra, la scorsa settimana, i consulenti Calvelli e Ibrahimovic, l'ad Furlani e la chief brand officer Montini. È stata quella la prima occasione per fare il punto della stagione, ma chiaramente i colloqui saranno approfonditi nei prossimi giorni. È nell'aria un avvicendamento alla guida della società, ovvero la scelta di un nuovo ad al posto di Furlani. Da via Aldo Rossi è arrivata una secca smentita sul fatto che il rapporto fosse stato interrotto ieri. Quello che succederà nei prossimi giorni lo vedremo: non va escluso che sia Furlani a fare un passo indietro o che sia trovano un accordo per separare le strade di comune accordo. Sarà Massimo Calvelli, che non è interessato a ricoprire questa posizione e intende continuare a supervisionare i progetti legati allo sport di RedBird (il Milan, lo stadio, Nba Europe con il palazzetto a San Donato ecc), a seguire questo dossier. Allegri vede di buon occhio la permanenza di Tare che ha lodato in conferenza stampa sabato. Un attestato di stima che può essere importante. E poi c'è Adriano Galliani che potrebbe avere un ruolo (non marginale) nel nuovo Milan. Resta il manager più vincente della storia del club (29 trofei in 31 anni) nonché un tifoso rossonero: la sua esperienza e il rapporto forte con Allegri, possono fare comodo anche per evitare tensioni come quelle tra Max e Ibrahimovic.

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