Milan, è già caccia al centravanti: Guirassy in pole, ma Tare ha due alternative

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Nel caso di ritorno in Champions, i rossoneri pronti a investire su un attaccante esperto

Andrea Ramazzotti

Giornalista

28 febbraio 2026 (modifica alle 10:51) - MILANO

Un grande centravanti. In termini di chili, centimetri e... gol nel dna. La parola d’ordine in via Aldo Rossi è prima conquistare la qualificazione alla prossima Champions, poi iniziare a programmare il 2026-27. Al tempo stesso, però, i file di mercato che sono stati “studiati” sia la scorsa estate sia durante la finestra di gennaio, torneranno di grande attualità dalla primavera in poi. La pratica avrebbe già potuto essere chiusa se il ginocchio di Jean-Philippe Mateta non avesse consigliato al Diavolo di annullare dopo le visite mediche l’accordo già raggiunto con il Crystal Palace: il francese adesso sarebbe già a Milanello o lì si sarebbe trasferito dal 1o luglio in poi. Visto che al momento Mateta non si è operato, da escludere che ci possa essere un ritorno di fiamma. Certo anche che il Milan una prima punta… da Champions la prenderà e che la sua ricerca inizierà dai nomi sul taccuino da mesi.

guirassy

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La punta del Dortmund, che mercoledì con i suoi errori sottoporta ha contribuito all’eliminazione dei tedeschi per mano dell’Atalanta, all’andata era stato imprendibile e i numeri della sua carriera sono eloquenti. Dal 2019-20 va in doppia cifra come gol stagionali segnati e ha raggiunto “picchi” come i 30 centri con lo Stoccarda nel 2023-24 o i 38 della scorsa stagione, quando col Borussia ha disputato anche il Mondiale per club. Tra un paio di settimane compirà trent’anni e non è dunque un investimento a lungo termine, ma un giocatore con cui provare a vincere subito. Un… Rabiot per l’attacco. Nel Dortmund è da un anno e mezzo e, visto il rendimento, si può dire sia arrivato a prezzo di saldo ovvero a diciotto milioni, l’importo dell’allora clausola rescissoria, ora invece fissata a quota settanta. Una cifra non alla portata del Milan, che comunque il club non pagherebbe mai per un trentenne. Il fattore da considerare per ottenere uno sconto consistente, però, è il desiderio di Guirassy di provare una nuova avventura professionale dopo essersi misurato con Ligue 1 e Bundesliga. La sua bacheca è desolatamente vuota e ha capito che vincere un trofeo, giocando nello stesso campionato del Bayern, è assai complicato. Ecco perché il migliore realizzatore della scorsa Champions è pronto a farsi sedurre dal Diavolo che la prossima stagione punterà a qualcosa di più di un piazzamento Champions, ovvero allo scudetto. Il Milan lo segue da tempo e ci aveva provato anche quando era allo Stoccarda. Adesso il suo nome è di nuovo sul taccuino rossonero perché ha l’identikit perfetto per essere il rinforzo che Allegri vuole, cioè un “9” capace di fare a sportellate con la difesa avversaria grazie al suo fisico, di far salire la squadra, ma anche di aiutarla con sponde prima di buttarsi in area.

occhi in arabia

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Se il club di RedBird deciderà di fare un investimento e si concretizzeranno le condizioni, Guirassy va tenuto in seria considerazione, altrimenti ci sono pronte le alternative che arrivano… dal passato. Il Milan ha già pensato a un uomo d’area come Mateo Retegui prima che, la scorsa estate, dall’Atalanta si trasferisse all’Al Qadsiah e fosse ricoperto dai milioni di euro degli arabi. Attenzione alla tentazione di indossare la maglia del Diavolo, magari dopo aver giocato (come sperano i tifosi azzurri) un Mondiale da protagonista. L’ex Genoa è considerato un giocatore fondamentale dall’Al Qadsiah, ma la sua volontà peserà nel proseguimento del matrimonio. Diversa la posizione di Darwin Nunez che tre anni e mezzo fa veniva comprato per cento milioni dal Liverpool e che adesso è stato messo fuori dalla lista della Saudi Pro League dall’Al Hilal di Inzaghi. Lui non vedrebbe l’ora di tornare in Europa e può diventare un’opzione. Al momento non è in cima alla lista rossonera, dove invece figura Nicolas Jackson, del quale Tare ha parlato con l’agente e con il Chelsea la scorsa estate. Nel Bayern Monaco finora ha giocato pochissimo e non sarà riscattato pagando i 67 milioni concordati. I Blues lo daranno nuovamente in prestito, con riscatto condizionato. Può diventare un affare... da Champions.

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