Il tecnico rossonero dopo la vittoria sullo United: "Cissè, per come ha giocato, renderà difficile la vita a Rafa. Dobbiamo preoccuparci dei gol subiti, perché li stiamo regalando"
15 agosto - 20:29 - BRESLAVIA (POLONIA)
Mercato in entrata, esclusioni eccellenti (Tomori, Fofana e Nkunku su tutte), Leao in bilico, Maignan che può essere titolare già a Torino e tanto altro. Nel dopo partita di Manchester United-Milan Ruben Amorim ha parlato a ruota libera. Lo ha fatto con la serenità di chi ha visto la sua squadra giocare come voleva lui. Il tecnico di Lisbona adesso è felice, ma sa che questo è solo l'inizio. Anzi che il vero inizio sarà contro i granata di Abate tra otto giorni.
Amorim, la migliore prestazione è arrivata nel momento giusto?
"Certo, ma il risultato non conta. Dobbiamo vincere contro il Torino. Sarà una partita completamente diversa. Oggi abbiamo avuto più spazio per giocare. Come ho detto, domenica prossima sarà diverso, ma naturalmente la sensazione della squadra è completamente diversa quando vinci giocando bene. Però, ancora una volta, penso che dobbiamo preoccuparci del modo in cui stiamo subendo gol. Perché stiamo regalando i gol. È successo contro il Celtic e oggi... Ma per il resto penso che stiamo migliorando. Il precampionato non conta, dobbiamo vincere la prossima" .
È stata una buona partita per il club, per i giocatori, ma anche per lei contro il suo passato...
"No, è una partita normale. Da quando ho firmato con il Milan, non ho provato niente riguardo al Manchester United. Sono soltanto orgoglioso di essere stato al Manchester United e amo ancora il Manchester United, ma dopo aver firmato con il Milan non provo niente di negativo riguardo a nulla, perché sono molto felice. Sono nel posto in cui dovrei essere. Quindi voglio soltanto continuare qui. Volevo vincere una partita nel precampionato per dare una buona immagine ai nostri tifosi".
Avete preso una decisione in particolare su quattro giocatori. Può parlare della situazione di Tomori, Fofana, Nkunku e Odogu?
"Hanno fatto davvero bene durante il precampionato, ma dobbiamo fare delle scelte. Stiamo cambiando e penso che sia importante cambiare davvero in questo momento. Siamo all'inizio di un progetto e abbiamo alcuni ragazzi giovani che avranno spazio e dobbiamo creare quello spazio. Ma voglio dire che loro hanno fatto davvero bene durante il precampionato. Però, come vi ho detto quando siamo tornati da Giacarta, dobbiamo preparare la stagione. E con quasi 40 giocatori è impossibile prepararla. Quindi mi dispiace per i ragazzi, ma dobbiamo farlo" .
È tornato ad allenarsi anche Maignan.
"Rabiot, Modric e Mike hanno avuto più giorni perché hanno giocato di più. E per me è importante. Tutti si lamentano del numero di partite e del fatto che i giocatori non riusciranno a sopportare il carico. Ho dato quei giorni in più ai giocatori perché sapevo già che non avrebbero potuto giocare. Per me è davvero importante dire che è stata una mia decisione, non dei calciatori. E loro vogliono allenarsi. Domani saranno a Milanello a preparare la prima partita. Avevano un programma completo e lo hanno seguito: abbiamo le prove che lo hanno fatto".
Pensa che Maignan sarà pronto per giocare contro il Torino oppure è troppo presto per dirlo?
"Quella di Mike è una posizione diversa dalle altre e se guardate il numero di partite che ha giocato nelle ultime stagioni con il Milan, lui è sempre in campo. Sarà pronto per la prima gara. Valuteremo anche Rabiot: Adrien è un giocatore davvero importante per noi. Ma, come abbiamo dimostrato oggi, dobbiamo avere fiducia in tutti. Dobbiamo far riposare i giocatori che hanno bisogno di riposare perché sarà una stagione molto impegnativa".
Rafa Leao sarà pronto contro il Torino?
"Non lo so. Non lo so. Penso che non sia una cosa grave, ma non so se sarà pronto".
E per quanto riguarda il suo futuro?
"Non lo so. Ma è un nostro giocatore. Come ho detto, siamo davvero felici di lui. È un giocatore davvero costoso... Quindi vedremo, ma deve lottare. Penso che Cissè, per come ha giocato, gli renderà le cose difficili. Saelemaekers ha cambiato posizione... Abbiamo Pulisic che sta tornando. Quindi abbiamo molti giocatori che lotteranno per il posto".
L'ultima volta che abbiamo parlato con lei a Giacarta, dopo una sconfitta, aveva detto: "Non chiederò nuovi giocatori". Ora avete vinto... Ha qualcosa da chiedere?
"Ora abbiamo un piano. E faremo quello che pensiamo sia meglio per il club, non soltanto per oggi, ma anche per il futuro. Quindi vedremo cosa succederà" .
Che sensazioni ha dopo l'incontro con Cardinale degli scorsi giorni?
"Siamo davvero felici del sostegno che abbiamo dal nostro proprietario, ma non riguarda soltanto me. Le persone a Milanello, tutti quelli che sono nella nostra casa, quando vedono il proprietario sempre lì, che parla con tutti, è qualcosa di speciale. Penso che quest'anno sia cambiato molto e potete vederlo. Abbiamo avuto un'ottima conversazione e stiamo pianificando il futuro, il presente, il presente del club. Ma, ancora una volta, non riguarda soltanto me: riguarda tutti quelli che sono nella nostra casa, a Milano".


