Meteo, il caldo non molla il Sud Italia. Le previsioni di Guidi: "Ancora picchi oltre i 40 gradi, nessuna attenuazione"

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L'esperto dell'Aeronautica militare: Le onde di calore durante la stagione estiva sono una caratteristica dell'area Mediterranea che nel corso degli ultimi decenni hanno aumentato di intensità e frequenza"

25 agosto 2026 | 13.57

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"Prima o poi queste ondate di calore termineranno, la stagione sta progredendo e quindi è inevitabile, ma è anche vero che nell'orizzonte che noi definiamo di media scadenza, 5 o 7 giorni, in realtà tutta questa attenuazione del caldo, almeno per il Sud, non ci sarà. Dalla metà di questa settimana in poi, quindi fino alla fine della settimana andiamo incontro ancora a temperature molto alte sulle regioni meridionali: 38, 40, 41 gradi e anche picchi superiori. Le ondate di calore, quindi, permangono nel medio termine e ci potrebbe essere una parziale attenuazione, ma non una cessazione propriamente detta". Così all'Adnkronos il meteorologo colonello Guido Guidi, dell'Aeronautica militare. "Le onde di calore durante la stagione estiva sono una caratteristica dell'area Mediterranea, - spiega il col. Guidi - che nel corso degli ultimi decenni hanno aumentato di intensità e frequenza".

"Andiamo verso la fine dell'estate meteorologica che è il 31 agosto e l'estate astronomica finisce con l'Equinozio, tra il 20 e il 23 settembre, - ha spiegato ancora il colonnello - quindi con la quantità di radiazione solare che arriva, la stagione progredisce e inevitabilmente farà sempre meno caldo. Possiamo, comunque, dire che il caldo di questi giorni per le regioni meridionali e in parte per quelle centrali, ancorché con le stesse temperature, è diverso però dal caldo precedente, perché la situazione delle onde di calore che abbiamo avuto in precedenza era più generalizzata e statica. Mentre con la circolazione atmosferica di fine estate le regioni settentrionali sono fuori, e le perturbazioni arrivano a innescare il caldo particolarmente al sud".

"L'origine delle onde di calore? E' presumibilmente ascrivibile all'aumento della temperatura media globale superficiale, cioè al global warming, ma la dinamica con cui poi questo incide in modo da far aumentare la frequenza di occorrenza e l'intensità delle onde, è un pò più difficile da comprendere. - conclude l'ufficiale - Sulle cause del riscaldamento globlale è inutile intervenire sappiamo esserci una compomente, significativa di contributo antropico, può essere maggiore o minore rispetto altri aspetti, ma c'è e contribuisce all'aumento delle temperatura media superficiale del pianeta".

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