Stretta di Meta sulle conversazioni
degli adolescenti con la sua intelligenza artificiale. Estenderà
entro fine anno globalmente a più Paesi, anche all'Italia, il
sistema di alert che informa i genitori che hanno attivato gli
strumenti di supervisione quando i loro figli adolescenti
parlano con Meta AI di suicidio o autolesionismo. Gli avvisi
sono già disponibili negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada e
Australia. Inoltre, sempre in chiave minori un tema sensibile
sotto i riflettori dei governi mondiali e dell'Ue, la società
estende l'impostazione Contenuti limitati già presente su
Instagram anche alle esperienze con l'IA.
"Abbiamo collaborato con genitori ed esperti per individuare
quali conversazioni con l'IA richiedano l'invio di una notifica
ai genitori, incluse quelle in cui un adolescente fa riferimento
all'autolesionismo, anche in modo sottile o non esplicito. Sulla
base di questo lavoro, abbiamo sviluppato un sistema dedicato in
grado di riconoscere queste situazioni", afferma Meta in una
nota, aggiungendo di aver "raccolto il feedback di oltre 75
specialisti della salute per valutare il modo in cui Meta AI
risponde ai prompt relativi a suicidio e autolesionismo". Gli
avvisi si aggiungono alle notifiche che Instagram già invia ai
genitori che utilizzano il sistema di supervisione quando un
adolescente tenta ripetutamente di cercare, in un breve arco di
tempo, termini relativi a suicidio o autolesionismo.
E si estende da Instagram all'IA anche l'impostazione
Contenuti limitati. Ciò significa che, se un genitore sceglie
per il proprio figlio adolescente l'impostazione più restrittiva
su Instagram, anche l'esperienza con Meta AI sarà soggetta a
maggiori limitazioni. Così, "Meta AI rifiuterà di rispondere a
una gamma più ampia di richieste, riducendo ulteriormente la
possibilità che gli adolescenti vengano coinvolti in
conversazioni potenzialmente inappropriate".
La società di Mark Zuckerberg, infine, sta "sviluppando la
possibilità di contattare i servizi di emergenza qualora una
conversazione con Meta AI — sia da parte di un adulto sia di un
adolescente — suggerisca che una persona possa essere in una
situazione di rischio imminente. Lo scorso anno abbiamo
effettuato oltre 19.000 segnalazioni a livello globale -
conclude - aiutando i soccorritori a effettuare controlli sul
benessere di persone potenzialmente a rischio".
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10 ore fa
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