"Se qualcuno sbaglia
pagherà pesantemente. Non ammettiamo che ci possano essere
errori sotto l'aspetto etico": lo ha detto all'ANSA Domenico
Messina, nuovo direttore tecnico dell'Associazione italiana
arbitri, tracciando una linea netta sul comportamento richiesto
ai direttori di gara nella nuova stagione calcistica in
occasione del raduto di Cascia.
Messina è intervenuto anche sul tema delle telefonate e dei
rapporti esterni, al centro delle polemiche nella passata
stagione, escludendo la necessità di introdurre un nuovo
protocollo di comportamento. "Non ce n'è necessità - ha
sottolineato - perché il protocollo esiste già. È nel Dna di
tutti gli arbitri avere un comportamento e un'etica consoni al
ruolo svolto".
Il nuovo direttore tecnico dell'Aia ha distinto nettamente
gli errori commessi sul terreno di gioco da quelli che
riguardano la condotta personale. "Saremo tolleranti nel senso
di cercare di capire da dove derivi un errore tecnico - ha
spiegato -, perché l'arbitro in campo sbaglia, però sotto
l'aspetto dell'etica, del comportamento, della chiarezza e della
trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
4
