La showgirl si è sfogata su X, dove è intervenuta anche in merito alla condanna contro il gioielliere Mario Roggero
17 luglio - 15:01 - MILANO
È bastato un post su X per scatenare la bufera: Melissa Satta, nel pieno di un'estate milanese che dovrebbe essere all'insegna del relax, confessa di aver negato al figlio dodicenne, Maddox, una semplice passeggiata in centro con gli amici. La showgirl si dice "terrorizzata" dal problema dele baby gang, pronte a sfilare al ragazzino le sneaker firmate o lo smartphone di ultima generazione, parlando di Milano come di un territorio ostile dove il rischio di accoltellamento è dietro l’angolo. Un grido d’allarme che, se da un lato tocca le corde dell’ansia genitoriale, dall'altro appare come una narrazione eccessivamente catastrofista.
melissa satta preoccupata per la sicurezza di milano
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La reazione del web - come sempre - è stata immediata e si è divisa. Tra i commenti, non mancano le soluzioni ironiche o drastiche, come chi le suggerisce provocatoriamente di "comprargli un paio di scarpe di mer*a" per evitare che diventi un bersaglio, o chi la invita caldamente a trasferirsi in Sicilia, definendola un paradiso con "buon cibo, bel mare e zero maranza".
C’è poi chi, forte della propria esperienza personale, l'accusa di essere vittima di una percezione distorta: un utente, cresciuto in una realtà urbana ben più complessa negli anni '80, le ha scritto senza mezzi termini: "O sei una propagandista o sei vittima della propaganda". Non mancano infine le testimonianze di altri genitori milanesi, come chi vive a Quarto Oggiaro e racconta con orgoglio che il proprio figlio dodicenne trascorre l'intero pomeriggio fuori casa a giocare, senza alcun timore.
il commento sul caso di mario roggero
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Il fil rouge di questo sfogo si ricollega, non a caso, a un’altra posizione decisa assunta dalla showgirl: il supporto al gioielliere Mario Roggero, condannato per aver ucciso due rapinatori. Anche in questo caso, la Satta non ha esitato a tuonare contro il "paradosso" di un sistema che, a suo avviso, tutela troppo i delinquenti. Che si tratti di sicurezza urbana o di giustizia, la showgirl non rinuncia a far sentire la propria voce, trasformando ogni timore personale in una battaglia pubblica che continua a dividere il suo pubblico tra chi la vede come una paladina della sicurezza e chi la accusa di cavalcare facili allarmismi.
La Gazzetta dello Sport
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