Medio Oriente nel caos. Si allunga la lista di eventi fermati e sportivi impossibilitati a spostarsi
2 marzo 2026 (modifica alle 15:46) - MILANO
Live
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il comunicato atp
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Ore di grande attesa e apprensione per i tennisti bloccati negli Emirati Arabi. "Possiamo confermare che un piccolo numero di giocatori e membri dei team è ancora a Dubai in seguito alla conclusione del recente evento ATP 500. Loro e le loro squadre sono alloggiati negli hotel ufficiali del torneo, dove stanno ricevendo tutto il supporto possibile riguardo le loro necessità. Siamo in comunicazione diretta con le persone coinvolte, così come con gli organizzatori del torneo e i consulenti per la sicurezza", così l'Atp nel comunicato diramato sui social. "In questa fase, le disposizioni per i viaggi rimangono soggette a valutazione continua con le operazioni delle compagnie aeree e le direttive ufficiali. Continueremo a fornire un supporto adeguato per garantire che i giocatori e le loro squadre possano partire in sicurezza quando le condizioni lo consentiranno"
15:46
CICLISCMO
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L'Italia non parteciperà alla prova di Coppa del Mondo pista a Perth. Lo ha reso noto la Federciclismo: "A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell'area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell'intera squadra in un'unica soluzione né l'arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni, la Federazione ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia", si legge nel comunicato diffuso dalla federazione. "Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l'incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull'incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione"
15:46
FIA WEC
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Situazione da monitorare anche per quanto riguarda l'inizio della stagione del FIA World Endurance Championship con il tradizionale Prologo e la 1812 km del Qatar al via dal 23 marzo. "La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta", si legge nel comunicato diffuso dalla Fia Wec. "Di conseguenza, la direzione è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente".
15:46
SCHERMA
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Rinviate le gare di scherma in programma nel finesettimana. Le tappe di Coppa del mondo di fioretto del Cairo e quelle di sciabola maschile e femminile di Padova e Atene sono quindi rimandate a data da destinarsi. Una decisione di "forza maggiore" presa al fine "di garantire, come priorità assoluta, la sicurezza di tutta la famiglia della scherma, e per assicurare che le delegazioni non siano private della partecipazione per ragioni indipendenti dalla loro volontà", ha spiegato la Fie.
15:46
VOLLEY
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Ancora bloccate a Dubai le squadre di Superlega volley Cuneo e Cisterna impegnate nel Nas sport tournament. "La situazione, nella città degli Emirati Arabi, dopo gli attacchi di sabato sera, è al momento sotto controllo. La squadra e la dirigenza presenti a Dubai restano in attesa di conoscere l’evoluzione degli eventi", ha spiegato il club laziale. "Non siamo tranquilli, ma stiamo bene", ha riferito invece sui social il presidente di Cuneo Gabriele Costamagna. Sempre nel volley, Roberto Piazza, ct azzurro della nazionale iraniana di pallavolo, vive ore di grande apprensione per i suoi giocatori: "Ho chiamato i miei ragazzi per sapere dove stessero e soprattutto come stessero. La maggior parte gioca all'estero e ovviamente sono tutti angosciati per le proprie famiglie che si trovano in Iran".
15:46
caLCIO
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Gli effetti più diretti ovviamente si hanno in Iran, dove sono state sospese tutte le manifestazioni sportive e dove la Persian Gulf Pro League, ha chiuso subito i battenti. Ore di monitoraggio per la Confederazione asiatica: rinviate per adesso le partite di andata degli ottavi di Champions in programma il 2 e 3 marzo nella regione Ovest (tra queste la sfida tra l'Al Sadd di Roberto Mancini e l'Al Hilal di Simone Inzaghi) e gli incontri di Champions League Two e di Challenge League. Svolgimento regolare per quanto riguarda invece le partite della regione orientale. Campionati sospesi anche in Qatar: a rischio anche la finalissima tra Argentina e Spagna in programma il 27 marzo al Lusail Stadium di Lusail.
15:46
il presidente fia
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Il presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem ha voluto rivolgere un pensiero ai civili coinvolti nel conflitto: "I miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente. Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte". Sul calendario ha poi aggiunto: "Monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi". Nel frattempo Pirelli ha annullato i test pre stagionali sugli pneumatici da bagnato previsti sul circuito di Sakhir in Bahrain. L’azienda ha comunicato che sta lavorando per organizzare il rientro di tutto il personale presente a Manama, al momento al sicuro negli alberghi.
15:46
f1
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Tutto prosegue invece secondo i piani in Formula 1, anche se la guerra ha provocato problemi logistici con voli da riorganizzare e scali da riprogrammare. Secondo l'emittente australiana 9news, circa duemila dipendenti dei team e dello staff organizzativo hanno dovuto modificare i propri itinerari alla volta di Melbourne dopo la chiusura degli aeroporti di Doha e Dubai. Tuttavia, i ritardi e gli arrivi scaglionati non dovrebbero avere alcuna conseguenza sul regolare svolgimento del Gp d'Australia. "I piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i team principal saranno qui, sono loro ad aver avuto la priorità sugli arrivi e quindi non dovrebbe esserci nessuna sorpresa. Quasi tutti i piloti e i membri dello staff sono già a Melbourne, alcuni devono ancora arrivare, ma tutto sarà comunque pronto in tempo", la rassicurazione di Travis Auld, Chief Executive Officer del Gp d'Australia. Nessun allarme, riferiscono i funzionari della Formula 1, anche per i Gp in Bahrain e Arabia Saudita previsti ad aprile.
15:46
tennis
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Oltre 40 tra tennisti, membri dello staff, arbitri, addetti alla sicurezza e giornalisti sono bloccati negli Emirati Arabi, in un hotel trasformato in un bunker a pochi giorni dall’inizio di Indian Wells. Tra loro il fresco vincitore dell’Atp 500 di Dubai Daniil Medvedev, il suo rivale Tallon Griekspoor - non sceso in campo in finale per infortunio - Andrey Rublev e i doppisti Marcelo Arévalo, Mate Pavic, Harri Heliovaara e Henry Patten. Una situazione critica che ha spinto l’Atp a convocare una riunione d’emergenza per individuare soluzioni di evacuazione. Secondo il quotidiano spagnolo Marca, tra le opzioni proposte ai giocatori ci sarebbero lunghi trasferimenti via terra: sei ore di auto fino all’Oman - che però ha chiuso il proprio aeroporto - oppure dieci ore fino all’Arabia Saudita e a Riad. Con rischi annessi e connessi a un viaggio così lungo e le lunghe attese ai confini da tenere in considerazione. Soluzioni tutt’altro che immediate e difficilmente percorribili, così i tennisti hanno deciso di restare in hotel, trasformato in un rifugio con letti allestiti nei piani sotterranei e misure di sicurezza rafforzate. "La situazione è insolita, nessuno sa quando potremo decollare, quindi aspetteremo ore o giorni", così Medvedev sui social. "Per quanto mi riguarda posso dire che al momento è tutto tranquillo", ha ggiunto il russo. Momenti di tensione anche per Holger Rune, a Doha per completare la riabilitazione: la madre Aneke ha raccontato di "una notte selvaggia", con "palle di fuoco nel cielo" e ore trascorse nella hall dell’hotel, mentre il tennista danese era visibilmente spaventato.
guerra in medio oriente gli effetti sullo sport
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Sport e politica sono spesso legati a doppio filo, soprattutto quando di mezzo ci sono voli internazionali ed eventi globali. Viaggi stravolti, competizioni sospese, atleti bloccati lontano da casa e tanta incertezza sul futuro: sono questi i primi effetti della guerra in Medio Oriente sul mondo dello sport. L’escalation militare degli ultimi giorni sta complicando calendari e logistica di diverse discipline, dal tennis al volley, passando per i motori e la scherma.
La Gazzetta dello Sport
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