Mayu Ishikawa e il lavoro sul core: cosa c’è dietro l’esercizio col palloncino

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Mayu Ishikawa palloncino

Laerte Salvini

16 marzo - 12:43 - MILANO

Perché Mayu Ishikawa usa un palloncino nel riscaldamento prepartita? Analisi scientifica dell’esercizio di respirazione diaframmatica e stabilizzazione del core nel volley moderno

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Perché il lavoro sul core è diventato centrale nel volley moderno

Nel volley di alto livello la preparazione atletica non riguarda più soltanto forza, salto e resistenza. Negli ultimi anni gli staff tecnici hanno iniziato a lavorare in modo sempre più sistematico su aspetti meno visibili ma decisivi per la performance: respirazione, stabilità del core e controllo neuromuscolare. Nelle ultime ore ha attirato l’attenzione un video che mostra Mayu Ishikawa, schiacciatrice della nazionale giapponese e della Igor Gorgonzola Novara, impegnata in un riscaldamento decisamente insolito nel prepartita della prima gara delle Semifinali dei Playoff di Serie A1 Tigotà. La scena, diventata rapidamente virale tra appassionati e addetti ai lavori, offre in realtà uno spunto interessante per comprendere come stia evolvendo la preparazione atletica nella pallavolo moderna. L'esercizio mostrato nel prepartita da Mayu Ishikawa rientra proprio in questa categoria di lavori. Si tratta di una combinazione tra respirazione diaframmatica, stabilizzazione lombo-pelvica e attivazione della muscolatura profonda, utilizzata per preparare il sistema neuromuscolare prima della gara. La letteratura scientifica degli ultimi vent’anni ha dimostrato che il diaframma non è soltanto un muscolo respiratorio. Studi degli ultimi due lustri hanno evidenziato come questo muscolo partecipi anche alla stabilizzazione della colonna vertebrale, elemento chiave in una partita di alto livello nel mondo della schiacciata, durante i movimenti del tronco. In altre parole, respirazione e controllo posturale sono due funzioni strettamente integrate. Per una schiacciatrice come Mayu Ishikawa, che basa il proprio gioco su velocità di rincorsa, coordinazione e rapidità del braccio, la capacità di stabilizzare il tronco durante le azioni esplosive rappresenta un elemento determinante.

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