Marquez provoca: "Un titolo in più a me non cambia la vita. Ad altri, invece..."

1 giorno fa 6

A Silverstone lo spagnolo della Ducati si toglie la pressione: "Tutti dicono sia favorito perché non vogliono quella responsabilità. Mi hanno dato una seconda occasione, chi era davanti 100 punti doveva solo gestire meglio la situazione". Di Giannantonio: "Voglio lottare per podio e vittoria" 

Giusto Ferrronato

6 agosto - 19:27 - MILANO

Marc Marquez sa che questo è un momento delicato della stagione MotoGP. Alla vigilia del GP di Gran Bretagna, primo appuntamento dopo la pausa estiva, il pilota della Ducati si presenta a Silverstone con una classifica completamente ribaltata rispetto a poche settimane fa e con la concreta possibilità agganciare la vetta del Mondiale. Il campione del mondo in carica della Ducati, che dopo il Mugello sembrava ormai fuori dai giochi, ha recuperato terreno in appena quattro GP e ora è a soli 18 punti dal leader Jorge Martin. Una rimonta che lo ha riportato inevitabilmente tra i grandi favoriti per la conquista dell'ottavo titolo in MotoGP, il decimo iridato della carriera. Alla vigilia dell’importante tappa di Silverstone, però, il nove volte iridato respinge l'etichetta di uomo da battere. "Tra i cinque che stiamo lottando per il campionato, tutti dicono che il favorito sono io perché nessuno vuole avere addosso quella pressione", ha spiegato. "Mi hanno dato una seconda opportunità. Se chi era davanti con oltre 100 punti di vantaggio avesse semplicemente gestito bene la situazione, oggi non sarei qui a giocarmela". 

profilo basso

—  

Il riferimento è al clamoroso riavvicinamento maturato nelle ultime gare, che ha riaperto completamente una lotta iridata arrivata al giro di boa con distacchi minimi. Martin guida infatti il Mondiale con appena 24 punti di margine sul quinto classificato, mentre anche il settimo posto occupato da Pedro Acosta resta distante soltanto 60 lunghezze dalla vetta. Nonostante il momento favorevole, Marquez preferisce mantenere un profilo prudente. "Vincere un altro titolo non mi cambierebbe la vita. Ad altri tre piloti, invece, sì", ha osservato, facendo riferimento ai rivali che non hanno ancora conquistato un Mondiale nella classe regina. 

tanti rivali

—  

Lo spagnolo non considera inoltre un vantaggio il fatto di avere così tanti avversari ancora in corsa. "Preferirei giocarmela contro uno soltanto. Quattro piloti non riesci a controllarli e ogni weekend può succedere qualcosa di diverso". Anche sul fine settimana di Silverstone il numero 93 invita alla cautela. Il tracciato britannico non è mai stato particolarmente favorevole alla sua carriera e, soprattutto, resta da gestire il recupero dopo il problema alla spalla accusato nella prima parte della stagione. "La pausa mi è servita per capire che questa è una spalla diversa rispetto al passato e che mi obbliga a guidare in maniera differente. Non sono ancora nella condizione di poter attaccare ovunque. Qui inizierò cercando soprattutto di difendermi, poi vedremo come evolverà il weekend". 

carica diggia

—  

Tra gli outsider più accreditati c'è anche Fabio Di Giannantonio, quinto nel Mondiale a soli 24 punti dalla leadership. Il pilota del team VR46 arriva a Silverstone dopo aver sfruttato la pausa estiva per recuperare completamente dai problemi fisici che ne avevano limitato la preparazione nei mesi precedenti. "Mi sento finalmente al top della forma. Avevo bisogno di questo stop per risolvere alcuni acciacchi e tornare ad allenarmi come volevo", ha spiegato. Diggia non nasconde le proprie ambizioni. L'obiettivo resta quello di continuare a massimizzare ogni fine settimana, mantenendo la costanza che lo ha tenuto stabilmente nelle posizioni di vertice. "Entriamo in ogni gara con la mentalità di vincere il campionato. Poi sappiamo che non si decide tutto a tavolino, ma vogliamo continuare a raccogliere il massimo dei punti". Sul circuito britannico, infine, individua nell'Aprilia il riferimento tecnico del weekend: "Qui è sempre stata molto competitiva, soprattutto nella gestione delle gomme. Cercheremo di restare il più vicino possibile e di lottare per podio e vittoria".

Leggi l’intero articolo