Maria De Filippi porta il micro‑drama in Italia: ecco la serie che si guarda scrollando

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Fascino Pgt ha lanciato in questi giorni 'Tutto in Una Notte', visibile sull'app di WittyTv, su TikTok, su YouTube e su Instagram.

 ecco la serie che si guarda scrollando

17 aprile 2026 | 13.19

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Il micro-drama sbarca in Italia, con la benedizione di Maria De Filippi. Che ormai una larga fascia della popolazione giovane non accenda se non raramente la tv ma consumi ore e ore di filmati scrollando lo smartphone è una realtà consolidata, destinata a crescere inesorabilmente. Così anche le case di produzione finora impegnate nella creazione di contenuti televisivi, stanno investendo su prodotti fruibili dallo smartphone.

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E' il caso della Fascino Pgt, la casa di produzione di Maria De Filippi e di Mediaset, che ha lanciato in questi giorni 'Tutto in Una Notte', un micro drama, visibile sull'app di WittyTv (la piattaforma della De Filippi) su TikTok, YouTube e Instagram. La sceneggiatura dei miniepisodi da un minuto circa circa ciascuno è scritta con gli ingredienti tipici del teen drama, tra emozioni forti e colpi di scena, che incollano lo spettatore allo smartphone anche grazie alla modalità di scrolling per la fruizione degli episodi.

'Tutto in Una Notte' è composta di 54 episodi, la metà dei quali sono stati resi disponibili il 13 aprile mentre l'altra metà arriverà su Witty e sui suoi account social il 20 aprile. La storia al centro dell'azione è quella della festa di 18 anni di una ragazza (interpretata dalla giovane Maria Mainetti, classe 2004) alla quale sembra non mancare nulla ma che in realtà è infelice, intrappolata tra un fidanzato narcisista e manipolatore (Antonio Ferrante) e una madre ossessionata dalle apparenze. Durante la festa, però, conoscerà un ragazzo misterioso (Lorenzo Minutillo) che la sconvolgerà rendendo questa notte indimenticabile tra amori proibiti, segreti inconfessabili e attrazioni fatali. Sponsor della serie sui social è una nota marca di gomme da masticare che entra anche nella trama della serie con il suo claim.

L'arrivo sui social di 'Tutto in una notte' segna una piccola rivoluzione nel mondo della produzione italiana. E non è un caso che questo avvenga ad opera della Fascino e della squadra di Maria De Filippi, tra le realtà più attente all'intercettazione di vecchi e nuovi pubblici per i contenuti audiovisivi.

L'origine del format micro-drama è cinese: si chiama "duǎnjù" ed è la soap opera dell'era dello scroll. Di grande successo su piattaforme come Douyin (che è di ByteDance, la casa madre di TikTok), in pochi mesi ha invaso l'Occidente. Gli episodi durano come un reel di Instagram, le stagioni sembrano eterne perché arrivano a 150 puntate, ma possono essere consumate nel giro di una notte (insonne).

Probabilmente, non passerà molto tempo perché si arrivi ad 'aggiornare' la celebre frase che diede il titolo nel 1979 all'indimenticabile brano synth-pop dei The Buggles: da 'Radio killed the video star' a 'Social killed the video star'. (di Antonella Nesi)

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