Comunicato della Uefa a tutte le federazioni: non sarà esercitata "l'opzione prevista dalla recente modifica delle Regole del Gioco che considera tale comportamento, di per sé, un'infrazione punibile con il cartellino rosso"
Il cartellino rosso utilizzabile contro i giocatori che si coprono la bocca con la mano quando parlano è stata una delle norme più discusse di questo Mondiale. Il battesimo è avvenuto con il paraguaiano Almiron, che in Turchia-Paraguay è stato espulso dall’arbitro salvadoregno Barton (dopo richiamo al Var) perché si è rivolto al turco Muldur dicendogli qualcosa con la mano davanti alla bocca. Una situazione di gioco proibita dal nuovo regolamento. Ebbene, a tal proposito la Uefa ha scritto a tutti i club affiliati informando che non recepirà la norma. Un discorso, quindi, che vale per la Serie A così come per le competizioni europee.
il comunicato
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"Poiché l'Ifab (International Football Association Board) ha stabilito che alcune delle modifiche in questione costituiscono delle 'competition options', ossia norme la cui applicazione è rimessa alla discrezione dell'organizzatore della singola competizione, desideriamo informarvi su come tali disposizioni facoltative saranno applicate nelle competizioni Uefa - si legge nel comunicato ufficiale di Nyon -. La Uefa non eserciterà l'opzione prevista dalla recente modifica delle Regole del Gioco che considera tale comportamento, di per sé, un'infrazione punibile con il cartellino rosso. Tuttavia, si sottolinea che, a seconda della valutazione della singola situazione (confronti, reazioni, ecc.), gli arbitri potranno ritenere che il gesto di coprirsi la bocca nel tentativo di nascondere una comunicazione costituisca un comportamento antisportivo, da sanzionare con un cartellino giallo. Resta naturalmente impregiudicata l'eventuale apertura di un'indagine o di un procedimento disciplinare che possa conseguire o essere connesso a tale comportamento. Vi chiediamo cortesemente di trasmettere queste informazioni a tutti i dipartimenti competenti e allo staff tecnico della vostra federazione, nonché a tutti i club affiliati che prenderanno parte alle competizioni Uefa nella stagione 2026-27". Stesso discorso per i calciatori che abbandonano il terreno di gioco in segno di protesta: anche qui non scatterà il rosso automatico.
angoli e var
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Per quanto riguarda invece il protocollo Var, "la Uefa eserciterà l'opzione di applicare la modifica al protocollo in base alla quale anche i calci d'angolo assegnati in modo chiaramente errato potranno essere oggetto di revisione da parte del Var, a condizione che la decisione possa essere corretta immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco".
La Gazzetta dello Sport
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