Questa sarà la prima settimana di lavoro con il nuovo allenatore. Il portiere dovrebbe partire titolare a Torino, Adrien dalla panchina. Ma prima, una chiacchierata con la proprietà
L'auspicio - ma è difficile pensare che non l'abbiano fatto - è che si siano gustati l'amichevole con lo United dal primo all'ultimo minuto (cioè, non proprio: i primi 10 meglio cancellarli dalla mente). Perché quel 4-2 sui diavoli rossi di Manchester è un ottimo genere di conforto per tutti coloro che abitano il pianeta rossonero. Anche per chi, come Mike Maignan e Adrien Rabiot, lungo l'estate magari ha avuto qualche perplessità davanti allo scenario di restare a Milanello. E chissà che a invogliare ulteriormente il buon umore non abbiano contribuito anche le ultime bollicine di mercato con l'arrivo di Moreira. Certo, questo resta un Milan che, con la scure calata prima da Cardinale e poi da Amorim, è andato incontro a un reset profondo. Ma il mercato in entrata fin qui ha portato tre acquisti di spessore, a testimonianza della volontà di aprire un nuovo ciclo pensando prima alle necessità della rosa che al portafogli.
polemica
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Maignan e Rabiot, freschi di ritorno a Milanello, hanno trascorso le ultime settimane con l'acufene. I giorni di vacanza extra hanno fatto imbufalire i tifosi, soprattutto perché la grande maggioranza dei colleghi arrivati fino all'ultimo atto del Mondiale si erano ripresentati prima nei rispettivi club. Una polemica che aveva coinvolto in particolar modo Maignan dal quale, in virtù del ruolo di capitano (a proposito: ci si aspetta che Amorim lo confermi tale, ma l'argomento non è ancora stato affrontato pubblicamente), la gente rossonera si attendeva una condotta maggiormente ligia al dovere. Critiche a cui si erano unite quelle per l'assenza al funerale di Baresi. Mike, dopo un mese di blackout social totale, nelle ultime ore è tornato su Instagram postando alcuni scatti dalle ferie, tra mare cristallino e particolari sessioni di allenamento con i lottatori di Mma. All'interno del post occhieggiava però anche "La storia di Nasreddin e il suo asino", ovvero "Non importa cosa fai nella vita, le persone avranno sempre qualcosa da criticare". Uno sfogo evidente, a cui poi sono seguite le parole di Amorim, che nel dopogara col Manchester ha spiegato come le vacanze extra dei due francesi non fossero una richiesta dei giocatori, ma una decisione sua per permettere loro il miglior recupero dalle fatiche mondiali.
progetto
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Se è stata una bugia bianca per chiudere le polemiche, a questo punto non importa più perché adesso è il momento di badare al sodo. Il primo aspetto da affrontare è avere conferma dai diretti interessati di sentirsi del tutto dentro al progetto, ovvero contenti e stimolati di proseguire in rossonero. Una domanda che verrà posta a entrambi direttamente da Cardinale nei prossimi giorni, quando tornerà a Milanello. Il secondo aspetto è strettamente di campo: Amorim ha bisogno di capire in quanto tempo potrà farci affidamento, anche perché parliamo di due titolarissimi. Su Maignan il tecnico ha già anticipato che a Torino domenica sera fra i pali dovrebbe esserci lui. Rabiot invece rimane un punto di domanda perché una sola settimana di allenamento per un ruolo dinamico come il suo è sicuramente un limite. Più ragionevole immaginare che Adrien parta dalla panchina, anche perché in mediana la coppia Modric-Jashari ha generato ottime sensazioni. Nelle idee di Amorim comunque Rabiot tornerà utile anche sulla trequarti.


