L'assemblea dell'Associazione
Magistrati della Corte dei conti proclama lo stato di agitazione
e rimane convocata in via permanente contro la riforma. In una
nota l'associazione "dichiara la ferma e unitaria contrarietà ai
criteri di delega contenuti nella legge 1/2026, lesivi
dell'indipendenza e terzietà del magistrato e del corretto
equilibrio tra le funzioni intestate alla Corte dei conti". In
particolare si oppone alla "prevista gerarchizzazione delle
Procure regionali, anche nelle declinazioni attuative che
sembrano delinearsi al 'tavolo informale' costituito presso la
presidenza del Consiglio", allo svolgimento unitario delle
funzioni di controllo e giurisdizionali e all'assenza di
previsione di criteri oggettivi e predeterminati per la
formazione dei collegi.
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2 ore fa
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