Madre e figlia morte a Campobasso, chiesti nuovi esami al Maugeri dopo conferma ricina

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A Bari l'esame irripetibile sui vetrini delle autopsie. Medico legale: "Ricerca su reperti compatibili con intossicazione"

Antonella Di Ielsi (da Facebook) Antonella Di Ielsi (da Facebook)

29 aprile 2026 | 16.53

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Giallo di Pietracatella: nel giorno dell'esame irripetibile sui vetrini delle biopsie, al Policlinico di Bari, arriva anche la notizia del nuovo incarico al Centro Antiveleni del Maugeri di Pavia. Lo ha chiesto la procuratrice Elvira Antonelli, probabilmente per cercare ulteriori elementi.

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I primi esami del Maugeri hanno certificato la presenza di ricina nel sangue di madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, ma ora la procedura giudiziaria vuole risposte circostanziate a quesiti precisi e per questo la procuratrice ieri si è incontrata a Pavia con i responsabili del centro antiveleni, consegnando loro una serie di domande, a cui il Maugeri risponderà ufficialmente e relativamente all'indagine per omicidio. Intanto, a Bari, alle 15.30 al policlinico, è iniziato l'esame irripetibile sui vetrini delle autopsie.

Medico legale: "Ricerca su reperti compatibili con intossicazione"

"Sulle modalità dell'intossicazione non sappiamo ancora nulla. Oggi semplicemente andiamo a ricercare i reperti compatibili con questa intossicazione". Dall'autopsia in "alcuni casi si può risalire alle modalità e ai tempi", ha detto il medico legale incaricato dalla Procura di Larino, in provincia di Campobasso, Pia Benedetta De Luca, parlando con I giornalisti a Bari, prima dell'esame istologico al microscopio che è iniziato nell'istituto di anatomia patologica del policlinico di Bari, alla presenza di altri consulenti di parte. "Non è detto che per evidenziare l'intossicazione da ricina debba esserci la necrosi in tutti gli organi", ha poi precisato. "Ci sono alcuni reperti comunque compatibili con l'intossicazione".

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